Conte punta su Eriksen: Inter, avanti senza ansie

I nerazzurri al Meazza chiedono strada alla Sampdoria per restare in scia della Juve Lazio con il Genoa insegue il 20° risultato utile di fila. Inzaghi: scudetto? C’è tempo
MILANO. «Un percorso fatto anche di cadute e ostacoli, come nella vita, ma guardando sempre avanti e senza ansie». Antonio Conte racconta così il momento dell'Inter chiamata a tornare alla vittoria in campionato, stasera (ore 20,45), contro la Sampdoria, dopo che la sconfitta con la Lazio l'ha fatta scivolare a sei punti dalla vetta. Non accetta la pressione dello scudetto, ma è chiaro che i nerazzurri siano obbligati a vincere per restare lì con Juventus e Lazio nella corsa per il titolo. Conte però non guarda la classifica: «Ribadisco un concetto trito e ritrito, noi dobbiamo guardare e pensare a noi, cercando di migliorare di volta in volta. E non dimentichiamoci dell'Atalanta che ormai si sta confermando nel nostro campionato». L'Inter, comunque, non può fallire. Deve conquistare i tre punti per tenere vive le speranze, contro un avversario sulla carta abbordabile e ad una settimana dal big match contro la Juventus. La Sampdoria è diciassettesima in classifica e finora ha conquistato meno della metà dei punti dei nerazzurri. Probabilmente Conte rischierà Eriksen dal 1' dopo il gol che ha sbloccato la sfida contro il Ludogorets. I tifosi scalpitano, vogliono vederlo in campo titolare, ma Conte vuole prima fargli ritrovare la condizione migliore. Ci saranno probabilmente Brozovic e Bastoni, assenti in Bulgaria, ma da venerdì ormai in gruppo. In attacco, come sempre, la coppia Lukaku-Lautaro Martinez. Il belga entrando in campo nella ripresa contro il Ludogorets ha cambiato gli equilibri, l'argentino invece ha deluso. Ma Conte esclude che sia distratto dalle voci di mercato e dagli elogi di Messi: «Assolutamente no, è un ragazzo serio e concentrato. Sta facendo bene e deve continuare così. Ha margini di crescita notevoli, ha solo 22 anni e rispetto alla passata stagione è cresciuto in maniera impressionante. È serio. Si impegna e lavora». I 60 mila tifosi presenti a San Siro, vogliono sognare lo scudetto fino alla fine.
Lazio. Conquistare il 20° risultato utile consecutivo in campionato per continuare a vivere un sogno. La Lazio va a caccia dei tre punti sul campo del Genoa (ore 12,30) sperando di confermare la prestazione di domenica scorsa all'Olimpico con l'Inter. «Quella è stata un'ottima gara, da squadra matura» ricorda Simone Inzaghi, indicando sempre nel pass Champions il traguardo stagionale: «Ora abbiamo 17 punti di vantaggio sulla Roma (quinta in classifica, ndr), sappiamo quale il nostro grande obiettivo. Veniamo da 15 vittorie e 4 pareggi, siamo in un ottimo momento. Dobbiamo essere bravi a non guardare né avanti né indietro, dobbiamo proseguire nel percorso di crescita. Ad aprile inoltrato poi si potranno tirare delle conclusioni di un tipo o dell'altro». Insomma per il tecnico biancoceleste è ancora presto per parlare apertamente di scudetto. Meglio vivere alla giornata, senza farsi trascinare dall'entusiasmo dell'ambiente. «Questa squadra ha avuto un rendimento altissimo, però quello che è stato è stato. I ragazzi sono stati esaltati, ma mancano 14 partite».
Roberto Di Candio

