Conte recupera Lukaku Juve, assalto alla vetta

Domenica la grande sfida a San Siro: l’Inter riavrà il belga e sogna l’allungo I bianconeri caricati alla Continassa dai tifosi. Higuain in vantaggio su Dybala
MILANO. L'abbraccio dei propri tifosi per trovare la giusta carica in vista del derby d'Italia. La Juventus inizia l'avvicinamento alla sfida di domenica a San Siro con l'Inter (ore 20,45). Ronaldo e compagni sono tornati ad allenarsi dopo la vittoria in Champions col Bayer, aprendo le porte della Continassa ai propri sostenitori. Una scelta inconsueta, per fare il pieno d'entusiasmo dopo la vittoria con i tedeschi, altro passo in avanti nel progetto di Sarri alla vigilia di una trasferta fondamentale in questa prima parte della stagione. L'obiettivo dei bianconeri, neppure troppo velato, è quello di completare l'inseguimento col sorpasso. Le due squadre, tredici scudetti negli ultimi quattordici anni, sono separate da due punti. Per riprendersi la vetta la Juve deve vincere, anche contro il suo passato. Da quest'anno infatti sulla panchina dei nerazzurri c'è Antonio Conte, giocatore bandiera della Juve e poi allenatore che ha dato inizio al lungo ciclo vincente della Vecchia Signora. Tutt'altro che facile il compito della Juventus, contro un avversario uscito sconfitto solo nel punteggio contro il Barcellona.
Di fronte si troveranno due squadre diversissime tra loro, il gioco avvolgente di Sarri e gli scambi rapidi e in velocità di Conte. Spazio alle certezze, dunque, da Bonucci e De Ligt in difesa al gallese Ramsey, fresco di ritorno in Nazionale, dietro alle due punte. Che, al momento, vedono Higuain favorito per svolgere il ruolo di spalla di Ronaldo: due anni fa proprio un gol del Pipita nel finale di Inter-Juventus permise ai bianconeri di espugnare San Siro, compiendo un passo decisivo verso il settimo scudetto consecutivo, quello «perso in hotel» da Sarri. Il tecnico bianconero, contro la fisicità del terzetto difensivo dell'Inter formato da Godin, Skriniar e De Vrij, potrebbe però puntare anche sulla tecnica in velocità di Dybala, jolly capace di diventare una carta a sorpresa, magari a partita in corso perché Higuain dovrebbe giocare dall’inizio.
Qui Inter. Trasformare la rabbia in carica agonistica. Ora è questo l'obiettivo dell'Inter, a tre giorni dal derby d'Italia che vale l'allungo a +5 in campionato, e all'indomani dell'amara sconfitta in Champions contro il Barcellona che ha lasciato strascichi di grandi polemiche. L'allenatore a fine partita non ha nascosto il suo disappunto, ha chiesto rispetto e ha parlato di partita indirizzata. Il rigore non concesso a Sensi è l'episodio chiave, ma a innervosire Conte sono stati i falli non evidenziati, la gestione di un arbitraggio a suo dire nettamente a favore dei padroni di casa. È tanta la rabbia in casa nerazzurra ma per ripartire si deve voltare pagina, archiviare la Champions e focalizzare la sfida contro la Juventus. Ad arbitrare sarà Rocchi, uno dei fischietti con cui l'Inter in passato ha avuto molto da ridire. Fece storia Inter-Napoli 0-3 del 2011 con la furia di Claudio Ranieri che a fine partita lo definì «inadeguato» e Moratti arrivò a dire «Spero di non vederlo più». E così fu, per cinque anni Rocchi non diresse più partite con i nerazzurri. Ma anche nella passata stagione, l'arbitraggio del fischietto toscano è stato fortemente criticato con il rigore non concesso in Roma-Inter per fallo di Manolas su Icardi e per quello – sempre su Icardi – contro l'Udinese a maggio. Episodi passati che non dovranno condizionare la partita, anche in questo momento in cui Conte è ancora turbato dalla sfida di Champions. Conte recupera Lukaku, al cui fianco ci sarà Lautaro. D’Ambrosio in netto vantaggio su Candreva a destra, così come Barella su Vecino a centrocampo. Confermati i tre centrali difensivi.
Angelo Caradonna

