Conte riscatto: tanti ci davano fuori subito

18 Giugno 2016

«Ci hanno fatto partire con le ruote sgonfie, ora siamo già negli ottavi» Appello ai tifosi: «Li vorrei tutti in maglia azzurra, uniti dalla passione»

INVIATO A TOLOSA. «Dobbiamo giocare tutti all'attacco» aveva detto il Ct alla vigilia. Il grande bluff. Un rilancio a poker senza neanche aver visto le ultime due carte. Antonio Conte l’ha vinta giocando come voleva, come doveva, seguendo (in rigoroso ordine) due regoline semplici semplici. 1) non prenderle, 2) buttarla dentro appena capita.

Mister, mica male.

«C’è grande soddisfazione da parte di tutti. Mi sembra che ora possiamo dirci la verità...»

Ma sì, diciamocela.

«Quanti pensavano che ci saremmo qualificati agli ottavi già dopo due partite? Quanti?»

Pochi.

«Pochissimi. Dico di più, in molti avevano messo in dubbio pure il passaggio del turno».

Beh, il pre-Europeo non era stato confortante.

«Infatti ci siamo portati dietro qualche scheletro, che magari è saltato fuori anche nel primo tempo. All’intervallo ho visto qualche ragazzo ansioso, preoccupato. Ma anche la Svezia aveva paura di noi. Quante parate ha fatto Buffon?».

Nemmeno una.

«Appunto. Passare il turno così è una grandissima soddisfazione, i ragazzi lo meritano davvero. Ci hanno fatto partire con le ruote sgonfie, e davvero pochi avrebbero detto che dopo due partite eravamo qualificati. Anzi, tanti ci davano subito fuori».

Si sta già togliendo dei sassolini?

«No, assolutamente. Dico solo che questo gruppo, compreso me, sente molto la maglia, la responsabilità di rappresentare il Paese in un momento che non è felice. A questo proposito vorrei dire una cosa ai nostri tifosi».

Certo. Prego.

«Mi piacerebbe che ci fosse grande passione da parte di tutti, quelli che sono in Italia ma anche quelli che vengono qui. Avete visto che bell’effetto faceva quella grande macchia gialla, con tutti i tifosi della Svezia? Mi dicono che oggi c’erano 9.000 italiani, ma erano un po’ sparsi. Sarebbe bellissimo vederli tutti uniti e magari tutti con la maglia azzurra».

È contento per Eder?

«Ha avuto un ruolo fondamentale durante le qualificazioni. L’ho fatto giocare in Bulgaria e pareggiò. Ha tecnica, velocità, aveva solo bisogno di ritrovare brillantezza fisica e scatto. Sapeva di essere in ritardo di condizione, si è messo con la testa bassa a lavorare perché voleva esserci. Sono fiero di lui e contento di averlo scelto».

Ottimo l’ingresso di Zaza.

«Sì, è entrato bene in partita e anche sul gol ha fatto la giocata giusta».

Che è successo con quell’ammonizione a Buffon?

«C’è stato un misunderstanding fra Chiellini e Bonucci: io volevo che giocassimo la palla, mentre Buffon voleva tirarla. Peccato per quel giallo».

E ora contro l’Irlanda ci sarà turnover?

«Noi la terza gara la vogliamo vincere. Non penso al turnover, penso a trovare giocatori che ci portino alla vittoria».

©RIPRODUZIONE RISERVATA