Conte scuote l’Inter: io ci credo

21 Giugno 2020

Il tecnico: «Se vinciamo andiamo a -6 dalla Juve e con 12 gare da giocare...»

MILANO. Il sogno scudetto è ancora vivo per Antonio Conte, ma molto passa dalla sfida di questa sera (ore 21,45) contro la Sampdoria. In fondo, e lo sottolinea anche il tecnico dell'Inter, battendo i blucerchiati nel recupero della 25ª giornata a San Siro, i nerazzurri andrebbero a -6 dalla Juventus con ancora 12 partite da disputare: «Un distacco non abissale», sottolinea Conte.
Quasi quattro mesi dopo, il Meazza è dunque pronto ad accogliere nuovamente Lukaku e compagni (con il lutto al braccio per la scomparsa di Mario Corso), che cercano subito il pronto riscatto dopo l'eliminazione in Coppa Italia per mano del Napoli.
Non ci sarà, però, Marcelo Brozovic, fermato da un risentimento al muscolo tibiale posteriore della gamba sinistra che farà saltare al croato, con molta probabilità, anche le gare contro Sassuolo e Parma nella prossima settimana. Una assenza che si aggiunge a quelle di Sensi e Vecino, lasciando i soli Barella, Gagliardini e Borja Valero a disposizione di Conte: favoriti per partire titolare i primi due, nonostante lo spagnolo abbia più volte sostituito Brozovic. Conte però ci crede, forte anche del lavoro svolto nelle ultime settimane dalla squadra: «Ho percezioni positive. Ci vogliamo giocare il finale del campionato al massimo, senza preclusione e senza limiti», le sue parole a Inter Tv. «I margini di errore nostri sono minori rispetto alle squadre davanti, ma abbiamo voglia, entusiasmo e passione. Ho molto fiducia per il presente e per il futuro».
Complice anche l'assenza di Brozovic, un ruolo sempre più centrale sarà quello di Eriksen, che ora «si è totalmente ambientato e calato nella nostra realtà».
Il danese, a meno di nuovi stravolgimenti per i forfait in mediana, agirà alle spalle di Lukaku e Lautaro: a loro Conte chiede i gol per tornare a correre, anche se non potranno contare sulla spinta del pubblico. «I tifosi soffrono l'impossibilità di essere allo stadio e questa assenza pesa anche a noi. Ci auguriamo che questo periodo così complicato passi perché abbiamo bisogno di un ritorno alla normalità, abbiamo bisogno dei nostri tifosi nerazzurri», l'opinione di Conte. «Cinque cambi? Penso sia giusto, giocheremo ogni tre-quattro giorni, il caldo sarà un fattore, non sarà semplice perciò avremo bisogno di tutti quanti. Avremo 13 partite ravvicinate e abbiamo anche deciso che i giocatori non staranno in ritiro, ma dormiranno nelle loro case, con il ritrovo il giorno partita».
Ranieri cambia la Samp. Con il background di un'unica vittoria nelle ultime 17 gare, la Sampdoria va a San Siro per sfatare il tabù Inter, cercando di replicare l'impresa dell'aprile 2017 quando Schick e Quagliarella (2-1 per i blucerchiati) furono protagonisti del successo. Claudio Ranieri ha scelto la strada del 3-5-2 con Tonelli, Colley e Yoshida che saranno a difesa della porta di Audero. Corsa e dinamismo saranno invece le caratteristiche di una linea mediana che avrà il compito di mettere il silenziatore al gioco nerazzurro. Depaoli e Murru potranno diventare un valore aggiunto nella fase offensiva ma Ranieri chiederà anche grande sacrificio nel lavoro di copertura. Le chiavi del gioco saranno nelle mani di Ekdal che sarà spalleggiato da Vieira e Jankto. In attacco l'assenza di Quagliarella riduce il potenziale, ma Sir Claudio ha in testa la soluzione bis chiedendo un innesto supplementare di fantasia a Ramirez che agirà alle spalle di Gabbiadini.
Roberto Di Candio