Conte verso il primo derby il Milan per sfatare il tabù

L’Inter reduce dal pari deludente in Champions. De Vrij: «Ora dobbiamo reagire» I rossoneri non vincono la stracittadina dal 2016. Donnarumma suona la carica
MILANO. Un derby tra due squadre ancora in costruzione: Milan-Inter di domani sera è una sfida incerta tra due formazioni che hanno cambiato allenatore, giocatori e assetto societario. L'Inter con il carisma di Conte sta tratteggiando una nuova identità sportiva, più solida e stabile, seppur con tutte le difficoltà di un nuovo corso. Il Milan, con Giampaolo che in carriera non ha mai perso un derby, sta faticando a trovare equilibrio tra il credo tattico del suo allenatore e le caratteristiche della rosa rossonera.
Di certo, i tre punti in palio garantiranno un'iniezione di fiducia che spingerà la vincente a cancellare dubbi e incertezze tipiche dei nuovi inizi. I nerazzurri arrivano con i favori dei pronostici grazie ad una vetta solitaria della classifica e da uno score che parla chiaro: il Milan non vince la stracittadina dal 31 gennaio del 2016. «Nel derby si va oltre a tutto, è una partita che si prepara da sola», dice il portiere rossonero Gigio Donnarumma. «È bello giocarla ma ancora di più vincerla». Paqueta è favorito nel ruolo di trequartista, con Rebic e Castillejo alternative.
Ma anche l'Inter è a caccia del riscatto dopo la deludente partita contro lo Slavia Praga. Conte pretende una risposta immediata, ha strigliato la squadra, mostrato errori e lavorato ancora più duramente. Il debutto in Champions è stato un passo indietro che ha scatenato malumori e qualche momento di tensione, come la presunta lite tra Lukaku e Brozovic durante l'intervallo negli spogliatoi di San Siro. Ma De Vrij minimizza: «Quelli che scrivono queste cose non sono mai stati in uno spogliatoio, non c'è niente da dire e da rispondere».
Ora l'Inter dovrà dimostrare sul campo che la questione non ha lasciato strascichi: «Siamo carichi e dobbiamo dare una risposta. In Champions tante cose non sono andate bene», ammette De Vrij, «è mancato lo spirito e non deve più caricare. Hanno avuto più voglia di noi di vincere. Dobbiamo reagire». Conte potrebbe rilanciare Politano, più motivato rispetto a Lautaro. In difesa torna Godin al posto di D'Ambrosio e a centrocampo Barella, con il gol in Champions, potrebbe essersi guadagnato un posto da titolare.
Qui Juventus. Il pareggio con l'Atletico Madrid, dopo il buon gioco espresso dalla Juventus, resterà a lungo impresso nella memoria di Cristiano Ronaldo. Il 2-2 siglato al 90' di Herrera, il vantaggio di due reti vanificato, la serpentina e il tiro allo scadere del portoghese, a un soffio dal gol che avrebbe raggelato il Wanda Metropolitano, i fischi e gli insulti: è stata una serata molto intensa anche per un campione navigato come CR7. «Per vincere bisogna lavorare duro», ha scritto Ronaldo su Instagram. Tanti gli aspetti positivi emersi nella sfida di Madrid, che si sono intrecciati con evidenti lacune palesatesi nei due gol subiti.
Angelo Caradonna

