Contento: «Roseto, ora serve la prima vittoria in trasferta»

La guardia-play protagonista del successo contro Bergamo: «I 21 punti di domenica mi danno una carica incredibile»
ROSETO. Il protagonista della vittoria di domenica scorsa contro Bergamo è stato Marco Contento, guardia-play triestino di nascita che quest’anno è approdato a Roseto dopo un corteggiamento pluriennale. Giocatore di rottura, capace di imprimere furenti accelerate alle azioni offensive, e dotato di un temperamento caldo che lo rende adatto al clima del PalaMaggetti, stavolta ha fatto l’americano come certificano i numeri: ha scritto a referto 21 punti. Una prestazione di grande livello, ottima per gli Sharks in una serata dove Carlino aveva le polveri bagnate: «Matt ha avuto una serata poco brillante, ma ci può stare e non cambia di una virgola la sua importanza per la nostra squadra», racconta, «siamo stati bravi come gruppo a reagire, cercando di fare le cose nel miglior modo possibile. Io ci ho provato riuscendoci, poi nella seconda parte della gara anche Carlino si è sbloccato ed è filato tutto liscio». Eppure quei primi 5 minuti in cui avevate subito 18 punti, poteva scoraggiare chiunque: «Meno male che il tempestivo time out del coach ci ha rimesso in carreggiata: ci siamo guardati negli occhi e ci siamo detti che dovevamo fare di più in difesa. E così abbiamo chiuso i primi 20 minuti subendo 49 punti, ma poi nella seconda parte ne abbiamo presi solo 36, segno che siamo migliorati. Dovremo far tesoro di questa vittoria, e fare in modo di giocare sempre come abbiamo fatto in questo secondo tempo». Questa prova è venuta fuori nel momento più importante della stagione. «Per noi era una gara da vita o morte, e l’abbiamo affrontata tutti con grande motivazione. La reazione avuta dall’intervallo lungo in poi, certifica la nostra voglia di vincere, significa che ci crediamo, e che insieme ad un PalaMaggetti che spinge abbiamo le carte in regola per prenderci questa salvezza, che passerà anzitutto lasciando, come abbiamo fatto, l’ultimo posto in classifica, quello che dà la retrocessione diretta. Con questa vittoria siamo in tre a pari punti, quando mancano solo otto gare alla fine della regular season. Da adesso in pratica faremo una specie di piccolo mini torneo insieme a Bergamo ed Orzinuovi; qualcuno alla fine resterà fregato, speriamo siano gli altri», scherza il triestino che poi lontano da ipocrisie ammette la sua felicità personale. «Non sono un tipo falso, aver giocato bene e aver contribuito in maniera determinante a questa vittoria mi dà una grande carica ed una altrettanto voglia di fare ancora meglio: mi sto allenando forte, i risultati si vedono e sono felice perché con questo spirito possiamo puntare alla trasferta di domenica contro Imola (che ieri ha perso 83-81 nel posticipo contro la Fortitudo, ndc), con ancor più convinzione: del resto finora non abbiamo mai vinto fuori casa, sarebbe ora di iniziare». L’unica nota stonata di domenica resta l’infortuni di Lupusor: il giocatore verrà di nuovo visitato dagli specialisti oggi, e potrebbe saltare il prossimo match anche solo a titolo precauzionale, magari per approfittare del successivo turno di riposo per la coppa Italia, che ne potrebbe agevolare il recupero. Altrimenti ci sarà da guardare al mercato: piace Stefan Nikolic, tre/quattro classe ’97 in uscita da Napoli.
Marco Rapone
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