Contento scommette su Combs: «Vedrete, saprà riscattarsi»

7 Ottobre 2017

Il play: quanti infortuni! Prima di andare a Porto San Giorgio  dovremmo passare a Loreto per una... benedizione

ROSETO. Per provare a sdrammatizzare su questi Squali incerottati di inizio campionato basta rivolgersi a Marco Contento, play-guardia del Roseto dotato di grande verve, dentro e fuori dal campo: «Quando qualche giorno fa si è girata pure la caviglia di Marulli, ho pensato che ci voleva un amuleto, mai vista una sfilza di infortuni tutti uguali, di cui io stesso sono stato protagonista per ben due volte: è incredibile che abbiamo fatto solo sei allenamenti al completo finora, magari domenica prima di andare a Porto San Giorgio potremmo fare un pit-stop a Loreto», scherza il giocatore, che poi si fa serio: «Ciò detto, come squadra non vogliamo alibi, per cui domenica andremo a giocarcela, anche se non si può negare che ci vorrebbero un paio di settimane tranquille: solo col rientro di Marulli potremo misurarci coi nostri limiti e valutare come siamo messi». L’inizio di Roseto è tosto, adesso sono previste due trasferte consecutive, e forse la colpa è proprio di Contento: «Forse sì, visto che da cinque anni consecutivi gioco la prima in casa e le altre due in trasferta», si diverte il triestino, «ma forse sarà un bene quando nel girone di ritorno avremo due gare in casa in più da sfruttare. L’esordio con Ravenna poteva andare meglio, ma almeno a fine gara abbiamo ricevuto gli applausi dei tifosi, si vede che hanno capito che avevamo dato tutto senza disunirci nelle difficoltà riuscendo anche a rimontare», racconta l’esterno biancazzurro.
Con Montegranaro mancherà al 99% Marulli, e non dovrebbe esserci neanche Corbett tra gli avversari secondo radio box, anche se Contento non si fida: «Con la probabile assenza di Robi dovremo tutti dare qualcosa in più: il coach mi ha già detto che avrà bisogno di più playmaking da me. Per quanto riguarda il loro americano invece, io fino a quando non verrà alzata la palla a due resterò guardingo, non sarebbe la prima volta che vedo fare un certo tipo di pretattica; per questo motivo prepareremo il match come se lui giocasse, se poi non ci sarà meglio per noi. Ma in ogni caso sono sicuro che dovremo comunque sudarcela». Nessun dubbio sul gioco di Combs, che Contento sponsorizza da bravo compagno di squadra: «Dopo il match di domenica gli ho detto di tirarsi su e di non pensare a quel che è successo, ma di lavorare solo in funzione della prossima gara: si sta allenando bene, sono fiducioso». Solo 70 km di trasferta, ed almeno 300 tifosi al seguito della squadra: di fatto è già sbocciata la storia d’amore coi tifosi, ma Contento è… incontentabile: «Gli applausi dopo la sconfitta col Ravenna ci hanno fatto piacere, ma ora è tempo di prenderli per una vittoria», la sua chiosa finale.
Marco Rapone
©RIPRODUZIONE RISERVATA.