CONTESTARE VA BENE LA VIOLENZA NO

4 Novembre 2014

Applausi e fischi fanno parte del gioco. La violenza no. Quando arrivano le vittorie le cose vanno sempre bene. Sorrisi e pacche sulle spalle per tutti, spesso, però, nel calcio i meriti se li...

Applausi e fischi fanno parte del gioco. La violenza no. Quando arrivano le vittorie le cose vanno sempre bene. Sorrisi e pacche sulle spalle per tutti, spesso, però, nel calcio i meriti se li prendono i giocatori e l’allenatore. La società meno. Quando invece arrivano i momenti negativi finiscono nell’occhio del ciclone anche i dirigenti. Funziona quasi sempre così, anche a Pescara. I tifosi biancazzurri, dopo due stagioni deludenti e un pessimo avvio di campionato, hanno perso la pazienza. Il 5-0 rimediato con il Carpi ha fatto traboccare il vaso. Allo stadio solo fischi e insulti, poi nella stessa sera due vandali (non tifosi) hanno tentato di sfondare la vetrina della sede sociale. All’Adriatico contro lo Spezia, sabato scorso, la contestazione c’è stata. Dura, ma senza sfociare nella violenza. Nella notte tra sabato e domenica, però, è stata presa di mira l’abitazione del presidente Sebastiani. Petardi lanciati nel giardino e sul terrazzo della casa del dirigente nel cuore della notte. Il diretto interessato ha stigmatizzato dicendo che chi ha compiuto quel gesto non è un vero tifoso. La violenza non fa parte del gioco e deve essere lasciata da parte. ©RIPRODUZIONE RISERVATA