Conti al Lanciano: prendiamo troppi gol saremo più attenti

11 Ottobre 2014

Il terzino: «In avvio di stagione ho avuto un po’ di difficoltà con la nuova categoria, ma ora mi sento bene»

LANCIANO. «Veniamo da una vittoria e da gare positive che ti fanno allenare bene in settimana e portano serenità, ma dobbiamo continuare a fare bene e migliorarci. Già da domani». E’ il terzino destro Andrea Conti a presentare la gara del Biondi contro il Vicenza. Lui che, di proprietà dell’Atalanta è arrivato in estate dal Perugia, a 20 anni, sulla fascia destra, ha preso il posto che l’anno scorso era di Filippo De Col. Posto che ad inizio di campionato ha diviso con Antonio Aquilanti poi tornato a fare il centrale di difesa. E ruolo che Conti, come del resto molti altri giocatori, deve sudarsi allenamento dopo allenamento. «Penso a fare bene e ora alla partita», ha detto il terzino che ama spingere sulla fascia, «sarà una partita difficile, ma l’abbiamo preparata bene. Sappiamo che nel Vicenza ci sono buoni giocatori, non solo Ragusa. Che è solida in difesa». Solidità difensiva che invece manca in questo momento ai rossoneri. Come mai? «Abbiamo preso in effetti molti gol, ma non è che ci sono colpe particolari da trovare», ha risposto Conti. «Nel senso che magari sui calci piazzati spiccano gli errori individuali per una marcatura sbagliata, ma è in generale che siamo disattenti. Dobbiamo fare meglio la fase difensiva, senza dubbio». E lo dice un difensore che dice di aver sempre giocato nella difesa a 4, e da esterno. A cinque solo poche volte in Primavera. E al centro? «No, mai. Neanche ora che c’è carenza…», ha precisato Conti che dopo la partita di coppa Italia col Genoa, eccellente, ha avuto alti e bassi. «Mi sono ambientato subito», ha detto il terzino, «mi sono trovato bene. Ma in campionato ho avuto un po’ di difficoltà all’inizio per il salto di categoria. Come mi era accaduto lo scorso anno passando dalla Primavera al primo campionato da professionista col Perugia (in Lega Pro, ndc). Ma, piano piano, va meglio, qui conta l’esperienza. Il campionato di B è particolare: sulla carta ci sono squadre più o meno forti, poi in partita le cose cambiano, e si possono trovare delle difficoltà contro qualsiasi squadra. Questo Lanciano può e deve giocarsela con tutti». Anche perché, fase difensiva a parte, la Virtus ha due assi nella manica: la solidità del gruppo e un buon attacco. «Abbiamo elementi in avanti che riescono a fare la differenza (vedi Cerri che ieri, da capitano, ha segnato anche il primo gol del vittorioso esordio dell’under 19 per la qualificazione agli europei contro l’Armenia, ndc) e spingono al massimo. Sono fiducioso, come sempre, daremo il massimo». Contro una squadra, il Vicenza, con cui la Virtus ha giocato il primo anno di B centrando due vittorie. Auspici positivi per una gara importante sul piano della continuità dei risultati e che potrebbe essere un banco di prova per la difesa che dovrà dimostrare di aver recepito le indicazioni di D’Aversa che vuole maggiore attenzione e cattiveria. Difesa che sarà la stessa delle ultime giornate viste ancora le assenze di Amenta e Ferrario. A centrocampo in ballottaggio c’è Bacinovic con Paghera che potrebbe anche spostarsi sulla mezzala. Nel caso però D’Aversa dovrebbe privarsi di uno tra Di Cecco e Vastola, sempre i migliori in campo e per giunta con Vastola reduce da una tripletta. In attacco favorito il tridente Piccolo-Thiam-Gatto.

Teresa Di Rocco

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