Contro la Juventus con il dubbio Manaj

Pescara, l’albanese rischia di saltare la partita di domani
PESCARA. A Torino col dubbio Rey Manaj. Magari la sua presenza non potrà alterare più di tanto gli equilibri in campo. Ma è innegabile che in questo periodo Massimo Oddo sia alle prese con una vera e propria maledizione legata agli infortuni. La gita in bicicletta al santuario di San Gabriele non ha cambiato più di tanto lo scenario e per la sfida di domani sera (inizio ore 20,45) allo Juventus Stadium di Torino il tecnico pescarese rischia di dover rinunciare anche a Rey Manaj. L’attaccante albanese ha un problema al piede e solo in extremis l’allenatore biancazzurro deciderà se rischiarlo o meno. L’eventuale forfait del centravanti di proprietà dell’Inter si aggiungerebbe a quelli già certi di Coda, Gyomber, Verre, Mitrita e Bahebeck. A questi ieri si è aggiunto Fornasier che non ha smaltito del tutto il guaio al bicipite femorale e non figurerà nella lista dei convocati. Il recupero di Caprari, che si è messo alle spalle l’influenza tornando a lavorare col gruppo, è solo una magra consolazione.
Dunque, il Pescara si avvicina alla sfida impossibile contro i campioni d’Italia in condizioni davvero precarie. Chiaramente, anche se la squadra fosse al completo e al top della forma sarebbe comunque un’impresa uscire indenne dallo Juventus Stadium. Se la posta in palio venisse assegnata in base alla quotazione delle due rose, la partita di domani sera non dovrebbe nemmeno iniziare. Molto probabilmente la disparità tra i bianconeri e i biancazzurri avrà i suoi effetti concreti anche sul terreno di gioco. È sufficiente sommare i valori di mercato dei calciatori juventini e confrontarli con quelli pescaresi per testimoniare l’abissale disparità del confronto. Secondo il sito specializzato transfermarkt, la Juventus ha un parco giocatori che raggiunge l’astronomica cifra di 444 milioni di euro, mentre il Pescara si attesta intorno ai 36 milioni complessivi. Una differenza netta che non dovrebbe lasciare scampo all’undici di Massimo Oddo. In pratica, ogni giocatore di proprietà del club bianconero vale in media 16,44 milioni, contro l’1,19 di quelli a disposizione del tecnico pescarese.
Tuttavia, il calcio non è fatto soltanto di numeri. Questo sport, tra più imprevedibili del mondo, è pieno di storie che sembrano incredibili con pronostici sovvertiti e risultati a sorpresa. L’ultimo esempio eclatante lo ha regalato l’Islanda ai campionati europei della scorsa estate in Francia. Ebbene, Bjarnason e soci (valore della rosa poco più di 40 milioni) sono stati capaci di eliminare agli ottavi di finale l’Inghilterra che aveva un organico da 446 milioni complessivi.
Di certo quella dello Stadium è una sfida impari. Basti pensare che il cartellino più costoso tra i calciatori del Pescara (Gianluca Caprari) vale 4,5 milioni, poco più della metà di un centrocampista (8 milioni, Mario Lemina) spesso relegato in panchina da Massimiliano Allegri. I valori riportati sono indicativi e si riferiscono alla scorsa estate. E tra i biancazzurri, nonostante i risultati poco lusinghieri della squadra, c’è chi ha visto crescere in modo esponenziale la propria quotazione. Ad esempio Gaston Brugman, che attualmente ha raggiunto un valore di certo superiore ai tre milioni di euro. Un balzo in avanti rispetto alla passata stagione è stato compiuto anche da Francesco Zampano, acquistato dal Delfino per un milione dal Verona, che oggi vale almeno il doppio. All’orizzonte il club potrebbe far registrare un’ottima plusvalenza. Ma il discorso può essere rinviato. Oddo, invece, cerca punti subito, anche dove sembra utopistico conquistarli.
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