Coppa Italia, Pescara eliminato vanno avanti Milano e Cosenza
PESCARA. Qualificazione sfumata con beffa per il Pescara Pallanuoto alla seconda fase di Coppa Italia. Le abruzzesi vengono eliminate come peggior terza classificata rispetto a Milano e Cosenza....
PESCARA. Qualificazione sfumata con beffa per il Pescara Pallanuoto alla seconda fase di Coppa Italia. Le abruzzesi vengono eliminate come peggior terza classificata rispetto a Milano e Cosenza. Secondo regolamento, che tiene conto della classifica avulsa nelle sfide di campionato, passano Milano e Cosenza, anche se le calabresi chiudono il loro girone a quota 0, mentre il Pescara saluta la competizione con 3 punti. Dopo aver vinto la gara inaugurale con le padroni di casa della Rari Nantes Bologna, le biancazzurre di Gobbi sono uscite sconfitte negli altri due incontri decisivi per il passaggio del turno. Prevedibile il ko con le campionesse d'Italia in carica del Padova e le dimensioni del punteggio (16-2) lasciano poco spazio alle recriminazioni. Le uniche reti pescaresi portano la firma di Zhang, autrice di una doppietta, ma va segnalato anche un rigore fallito da Vanessa Perna. Il successo della Sis Roma sul Bologna per 11-8 rimandava tutto alla sfida tra capitoline e abruzzesi con il Pescara costretto al successo per la peggior differenza reti. In vasca le due squadre si davano battaglia e i parziali di 2-2, 3-1, 0-1 e 0-0 testimoniano l'equilibrio prevalente. Purtroppo il finale sorrideva alla Sis Roma che s'imponeva di stretta misura per 5-4, ma il Pescara lascia la competizione senza particolari rimpianti, con l'auspicio di riprendere lo stesso ritmo in campionato per giocarsi le possibilità di salvezza. «Torniamo a casa col morale alto», dice il tecnico del Pescara Maurizio Gobbi. «A parte la gara con il Plebiscito Padova, ce la siamo giocata con tutti. Il bilancio è buono con una vittoria convincente sul Bologna, un avversario diretto nella lotta ad evitare la retrocessione, e una sconfitta di misura con la Sis Roma. L'unico rammarico è per il calendario che ci ha costretti a giocare in tarda mattinata con il Padova e nel primo pomeriggio con la Roma, a pochissime ore di distanza e con un margine di recupero piuttosto ridotto». (m.r.)
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