Cori e video dei laziali su Anna Frank
Sequestrati bastoni e spranghe dentro un’auto, identificati 13 ultrà biancocelesti
ROMA. Cori «Anna Frank è della Roma» e saluti romani a ponte Milvio da parte di tifosi della Lazio diretti allo stadio Olimpico per assistere al derby di ieri. In un video si vede un supporter che in primo piano intona il coro a squarciagola e in sottofondo altre voci, in coro, lo seguono mentre alle sue spalle alcuni tifosi fanno il saluto romano. E non è la prima volta che i supporter della Lazio tirano in ballo Anna Frank. A ottobre scorso, ultrà biancocelesti durante la gara di campionato contro il Cagliari affissero in curva Sud figurine antisemite che raffiguravano Anna Frank con la maglietta della Roma. Un gesto che fu duramente stigmatizzato. Segnalata nel pomeriggio un'auto di tifosi della Lazio con all'interno spranghe e bastoni posteggiata nel parcheggio dello stadio Flaminio: 13 supporter biancocelesti sono stati controllati e identificati. La loro posizione è al vaglio.
Negli spogliatoi, il primo a parlare a Marco Paolo: «A Salisburgo ci sono stati 10 minti folli che secondo me saranno chiusi in un cassetto e resteranno lì, perché la prestazione l'abbiamo fatta. Abbiamo dimostrato di essere una squadra vera, abbiamo giocato con grande personalità. Abbiamo affrontato la Roma a viso aperto e dimostrato di non essere inferiori alla Roma».
Secondo Di Francesco, questo derby «non è stato una bella gara, magari serviva solo il gol per sbloccare la partita e avere una sfida più sciolta e fluida sul piano del gioco. Ma capisco che queste sono gare diverse dalle altre. Prendiamo la partita con il Barcellona, una squadra che ama giocare la palla come tante in Europa, che ti permette di fare un certo tipo di gioco: noi soffriamo le partite sporche come questa, dove le avversarie gettano la palla in avanti. Però penso anche al palo di Bruno Peres e se fosse entrata quella palla, la partita si poteva sviluppare in maniera diversa». Di Francesco vuole la stessa Roma sempre, al di là del valore dell’avversario. «Ho detto ai ragazzi che la nostra crescita passa dal giocare con lo stesso approccio tutte le partite, ma bisogna dare merito alla Lazio che è scesa in campo con grande temperamento».
Soddisfatto Inzaghi: «Voglio fare i complimenti ai ragazzi che sono stati bravissimi. Non era semplice ma abbiamo reagito alla grande dopo l'eliminazione dall'Europa League. Siamo sempre stati in partita e siamo stati sempre lucidi: con un pizzico di precisione in più, avremmo potuto anche vincere. Corsa Champions? Probabilmente siamo gli intrusi, ma dopo 32 partite non è un caso. Senza di noi, la corsa alla Champions sarebbe già chiusa. All'inizio del campionato, non ci mettevano neanche nelle prime sette e a me dispiaceva leggere quelle cose. Ma ora ci siamo e lotteremo fino alla fine».

