Corsa ad handicap per l’Italvolley priva di Zaytsev

21 Agosto 2017

Nelle ultime tre edizioni sempre sul podio, ma il gruppo è tutto da scoprire dopo la delusione della World League

Sulla carta l’Italvolley è una delle favorite a succedere alla Francia nell’albo d’oro degli Europei. Lo è (anche) perché è reduce dall’argento olimpico di Rio de Janeiro del 2016. Sulla carta! Ma questa volta - oltre a Birarelli e Juantorena - non ci sarà Ivan Zaytsev che è stato il trascinatore degli azzurri alle Olimpiadi. Non ci sarà per l’arcinota diatriba sullo sponsor tecnico delle scarpe da gioco. Il giocatore ne ha uno personale che non è quello della Nazionale. E così l’Italia ha deciso di rinunciare al suo uomo simbolo, allo schiacciatore più forte. Uno dei migliori nel continente. E’ come se, nel calcio, il Real Madrid decidesse di tenere in tribuna Cristiano Ronaldo. Scaramucce che diventano grane insormontabili in un movimento dalle grandi potenzialità che la classe dirigente ha dimostrato di non saper sfruttare nel corso degli anni. E nè il nuovo presidente federale Cattaneo ha saputo invertire la rotta negativa.
Si parte quindi con un grosso punto interrogativo, dopo la delusione consumata nella World League. Le premesse non sono delle migliori anche se va rimarcato come l’Italia sia sempre salita sul podio nelle ultime tre edizioni degli Europei (terza nel 2015, seconda nel 2013 e nel 2011).
L’ultimo successo continentale risale al 2005 quando arrivò il bis del 2003 in Germania. La mano sarà quella di Chicco Blengini, il ct ex Civitanova Marche che ha dimostrato le sue qualità l’anno scorso alle Olimpiadi. Certo, senza Zaytsev sarà costretto a rivedere i suoi piani e a cambiare tipologia di gioco.
Molto del cammino azzurro dipenderà dalla partita contro la Germania nel girone eliminatorio: gli uomini di Giani sono i diretti avversari per il primato nella Pool B (anche se a Stettino non andranno sottovalutate Repubblica Ceca e Slovacchia) che garantirebbe la qualificazione diretta ai quarti di finale da giocare contro il Belgio, probabilmente). Senza Zaytsev, servirà un grande collettivo. La sua rinuncia non sembra aver provocato grossi traumi nel gruppo, ma sul campo la mano di “Ivan il terribile” è abituata a fare la differenza e perderla è un grave handicap.
I punti fermi sono il palleggiatore Simone Giannelli e il libero Massimo Colaci. L’opposto sarà Luca Vettori che, però, durante la World League non ha brillato. Quello degli schiacciatori è il reparto in cui l’Italia è destinata a soffrire di più per via delle assenze: ci sarà Filippo Lanza. E poi Oleg Antonov e Randazzo. Al centro Matteo Piano e capitan Simone Buti, ma nelle gare di avvicinamento agli Europei ha brillato la stella del 25enne Daniele Mazzone che si è messo in luce grazie anche all’intesa con Simone Giannelli. Può essere lui l’arma in più di un’Italia chiamata a dare il massimo nelle condizioni meno favorevoli.
@roccocoletti1. ©RIPRODUZIONE RISERVATA