Corsa Champions, Gattuso: serve salto di qualità

9 Marzo 2019

Milan stasera (20,30) a Verona contro il Chievo. Il tecnico mette in guardia: possono farci a fettine

MILANO . Le prime rivali del Milan per la Champions hanno qualche difficoltà, l'Inter con un punto di ritardo e il fardello del caso Icardi, la Roma a -4, reduce dal terremoto in panchina. Rino Gattuso, però, giura di non curarsene: «Fatico a dormire per i pensieri miei, figurarsi se bado ai problemi degli altri». Dà appena uno sguardo in casa giallorossa, rivolgendo un bentornato a Claudio Ranieri in serie A, seppur dispiaciuto per l'esonero di Eusebio Di Francesco. Poi si lascia scappare che secondo lui «la roba di Icardi ha rafforzato l'Inter». Non è escluso sia strategia in vista del derby di domenica prossima. Intanto Gattuso definisce la trasferta di stasera (ore 20,30) a Verona con il Chievo una tappa non meno importante verso la Champions, corsa in cui non sottovaluta la Lazio, a -7. «Per tanti mesi abbiamo inseguito, è il momento di fare il salto di qualità. Col Chievo ci giochiamo tanto e abbiamo tutto da perdere», dice il tecnico calabrese. «Lasciamo stare il derby, si prepara da solo. Il Chievo è ultimo ma spensierato, se le cose vanno male ci può fare a fettine». Nella fase clou della stagione, con il gruppo finalmente al completo (torna fra i convocati Caldara, che ha giocato una sola partita in Europa League a settembre prima degli infortuni), qualcuno può rifiatare. Diego Laxalt sostituirà lo squalificato Ricardo Rodriguez, a destra potrebbe giocare Andrea Conti anziché Davide Calabria, in mediana Lucas Biglia dovrebbe prendere il posto di Tiemoué Bakayoko, e nel tridente Samuel Castillejo quello di Hakan Calhanoglu, che ha saltato parte del lavoro settimanale per la nascita della figlia. Gattuso sta cercando di ritrovare la pericolosità offensiva tarando Krzysztof Piatek, in attesa che si sblocchi Suso. «Piatek scatta sempre nella profondità: valorizzarlo va bene, ma bisogna cercarlo sempre. A volte va sfruttato lo spazio che crea per giocare palla a terra», nota l'allenatore. «Suso? A livello fisico non ha nulla. Per me non è un problema, deve pensare a entrambe le fasi, e quando ha la palla farci fare il salto di qualità». Questo genere di pensieri, insomma, affolla la testa di Gattuso. Non la panchina più o meno blindata. «Un paio di partite perse e sono in bilico anche io. Non penso al futuro. È più importante quello del Milan. L'anno prossimo posso trovarmi in Arabia, nella mia seconda casa in Spagna... Ora devo fare il massimo, poi vedremo», taglia corto l'ex mediano ammettendo che «è buona» la sua media punti in campionato ma «in Europa il percorso lascia a desiderare». L'obiettivo è rimediare l'anno prossimo in Champions.