Corsa Champions, il Milan resta in scia

7 Maggio 2019

Il Bologna battuto a fatica da Suso e Borini. Quarto posto a -3

MILANO. I gol di Suso e Borini tengono il Milan in corsa per la Champions. Il quarto posto e l’Atalanta restano a -3, il sorpasso non è impossibile a tre turni dalla fine, ma dopo cinque giorni di ritiro il 2-1 con il Bologna non è bastato a nascondere i problemi fisici (ko anche Biglia e Calhanoglu), tecnici, tattici e mentali dei rossoneri. Che nel finale si sono complicati la vita consentendo a Destro di accorciare le distanze e sono rimasti in 10 per l’espulsione ingenua di Paquetà, che in pochi secondi si è preso un’ammonizione per proteste e il rosso per aver smanacciato l’arbitro Di Bello che provava a calmarlo.
L’emblema dei guai del Milan è però la lite in panchina fra Gattuso e Bakayoko. Suso non segnava dal 21 gennaio, e da quel giorno non giocava chi gli ha servito l’assist, Jose Mauri, protagonista per caso. O meglio, per l’ennesimo caso che tormenta il finale di stagione rossonero. Dopo il ritardo all’allenamento di mercoledì, che ha spinto Gattuso al ritiro punitivo, Bakayoko fa di nuovo perdere le staffe all’allenatore. Al 26’ Biglia chiede il cambio per un colpo alla schiena, l’allenatore chiama il francese che, probabilmente scontento della panchina (la seconda da ottobre), chiede tempo per scaldarsi. Gattuso allora manda dentro Mauri e si volta verso Bakayoko: «Sei pazzo», sembra dirgli. La risposta del giocatore in inglese è poco elegante e l’allenatore torna a girarsi verso di lui con un gesto del tipo “ne parliamo dopo”.
L’inizio del Milan è titubante. Piatek è limitato da Lyanco, Donnarumma salva su Orsolini e Gattuso vede i suoi collezionare errori, ma al 37’ Suso tira fuori dal cilindro la prodezza attesa oltre tre mesi. Nella ripresa il Milan perde Calhanoglu per problemi muscolari, ma trova il raddoppio con Borini al 22’, poi subisce al 27’ il gol di Destro e in 10 resiste grazie alle parate di Donnarumma. Alla fine anche il Bologna paga il nervosismo: le espulsioni di Sansone e Dijks saranno un problema fra una settimana con il Parma, dove servono punti, perché la salvezza è vicina ma non certa.
Paolo Cappelleri
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