Corsa di San Martino, domani 4.000 podisti in gara a Controguerra

11 Novembre 2017

CONTROGUERRA. Sale l'attesa per la ventunesima edizione della Corsa di San Martino, icona del podismo non solo abruzzese organizzata dal Gp Avis Val Vibrata Alberto Pompilii. Controguerra è il teatro...

CONTROGUERRA. Sale l'attesa per la ventunesima edizione della Corsa di San Martino, icona del podismo non solo abruzzese organizzata dal Gp Avis Val Vibrata Alberto Pompilii. Controguerra è il teatro che domani ospiterà questo evento, un paese della Val Vibrata nel Teramano che abitualmente "contiene" 2.500 abitanti e che invece, nell'occasione - e ormai è una tradizione - si moltiplica. Appuntamento a domani mattina (ritrovo alle 8,30, partenze a cominciare dalle 9,30). Ci saranno come sempre top runners celebrati: ad esempio i keniani Joseph Koech Kipruno e Eurice Kebet, il marocchino Yassine Kabbouri, piuttosto che Ruth Chelegat Wakabu, Yvine Jeruto Lagat e Janet Hanane, tutti africani degli altipiani. Tra gli italiani, Alberico Di Cecco, Antonio Falasca Zamponi e Doriano Bussolotto. Con i suoi circa 4.000 partecipanti (1.500 iscritti alla competitiva di 15 km e 2.500 alla Mangia longa Run di 5 km), la Corsa di San Martino è la gara podistica più partecipata d’Abruzzo. Anche per questa edizione quindi, numeri da record, come conferma il responsabile dell'organizzazione Raffaele Traini, anche grazie al Pacchetto Turistico Weekend Sport creato per accogliere al meglio gli atleti che arrivano da fuori regione: «Oltre 730 atleti da fuori regione, sono state impegnate 28 strutture turistiche e abbiamo allestito uno spazio per 78 camper».
L'assessore provinciale teramano Mauro Scarpantonio ha invece sottolineato che oggi «è possibile partecipare alla gita turistica gratuita che, a scelta, porterà gli ospiti a visitare la città di Teramo o la cittadini borbonica di Civitella. Come sempre alla Mangialonga Run è abbinato un percorso enogastronomico apprezzato non solo dai partecipanti alla gara».
La manifestazione si svolge nell’unica cittadina teramana che si fregia del titolo di “Città Slow” della rete Slow Food.