Corsa play off, decideranno gli scontri diretti
Da domenica al 25 aprile sette squadre in corsa per quattro posti tenendo conto anche dei distacchi
Ormai manca solo il riscontro matematico a sancire il ritorno in serie D del Chieti.
Traguardo praticamente ipotecato dai neroverdi domenica scorsa, grazie al vittorioso confronto diretto ottenuto ai danni della vice capolista Torrese. Che da qui al 25 aprile prossimo, data in cui è prevista la conclusione della regular season del campionato di Eccellenza, dovrà concentrare i propri sforzi nella volata play off. Più che mai aperta ad ogni soluzione, viste le esigue distanze tra le varie pretendenti. Con sette turni ancora da disputare e altrettante compagini coinvolte è facile prevedere un finale di stagione aperto ed entusiasmante nel quale la regola dei distacchi (niente play off se tra 2ª e 3ª dovessero esservi più di 9 punti di differenza; niente semifinale se lo stesso gap lo si registrasse tra 2ª e 5ª o tra 3ª e 4ª) potrebbe non servire.
Proprio alla luce del grande equilibrio esistente tra le varie pretendenti. Tutte egualmente in corsa, anche se i 47 punti di Torrese e Sambuceto, appaiate al secondo posto, hanno comunque un peso specifico rispetto ai 39 del Penne, ottavo in graduatoria. Inutile sottolineare, alla luce del folto stuolo di squadre coinvolte, l'importanza dei confronti diretti. Che, con sette gare da disputare, saranno particolarmente numerosi, scandendo, da qui alla fine dei giochi, ogni santa domenica di campionato.
A tal proposito, va evidenziato come, proprio i vestini, siano quelli col minor numero di scontri diretti: appena uno (il 24 marzo prossimo a Nereto), al pari dell'Alba Adriatica. Che una settimana prima ospiterà al Vallese il Capistrello, col quale divide attualmente la quinta piazza, a quota 43. Se è vero, infatti, che entrambe avranno meno possibilità, rispetto alle altre, di rosicchiare punti in maniera diretta alle rivali, potrebbero però trarre vantaggio dalle eventuali disgrazie altrui. Soprattutto nei confronti di Sambuceto, Spoltore, Capistrello e Nereto. Che avranno, invece, dallo loro ben tre sfide dirette su sette, per provare a modificare l'attuale situazione. Altro dato da non sottovalutare è poi quello relativo al fattore campo, spesso decisivo in questa fase dalla stagione. Ebbene, da questo punto di vista, le uniche alle quali il calendario riserva quattro impegni in trasferta e tre in casa sono il Capistrello e lo Spoltore. Anche se nel caso di quest'ultima, tale svantaggio potrebbe essere bilanciato dal fatto di dover affrontare il Chieti (avversario, nel frattempo, anche di Sambuceto, Nereto e Penne) proprio all'ultima giornata, ovvero con i neroverdi già promossi e, dunque, con la testa ai festeggiamenti.
Stefano De Cristofaro
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