Corsa, sacrificio e mentalità: il Pescara tenta la rimonta

7 Aprile 2021

Tenuta atletica, unità di intenti e grinta: così l’allenatore Grassadonia ha rivitalizzato il gruppo Capone-Sorensen, simboli della rinascita. Oggi si opera Balzano al ginocchio, venerdì Memushaj

PESCARA. Dopo i due capitomboli consecutivi contro Ascoli e Vicenza, il Pescara sembrava ormai con quasi due piedi in serie C. Le due peggiori partite della gestione Grassadonia, specie quella con il Vicenza, però hanno dato la stura alla rimonta. Quattro punti in due partite: prima la vittoria con il Pisa e, poi, lunedì il pareggio di Monza. Il Pescara avrebbe meritato anche sei punti, visto che in Brianza ha giocato molto meglio dei ricchi biancorossi di Silvio Berlusconi. La zona play out resta sempre a 4 punti, considerando, però, i tre scontri diretti da giocare con Entella, Cosenza e Reggiana. Tuttavia c’è un segnale importante che il Delfino, anche se tardivamente, ha dato: è vivo.
I biancazzurri hanno sensibilmente migliorato la tenuta atletica, al netto dei tanti infortuni, mettendo in risalto lo spirito di sacrificio e la forza del gruppo. Con questi tre ingredienti l’allenatore Gianluca Grassadonia ha ridato fiducia e slancio ad uno spogliatoio vicino al crollo definitivo. Dieci punti in nove partite, con una media di 1,11 a gara, ma, soprattutto, una tenuta difensiva che fa registrare appena 8 gol subiti e altrettanti realizzati. Anche a livello tattico la squadra si sta responsabilizzando. Con la difesa a 4, vista nelle ultime due partite, il Pescara ha dato delle risposte molto soddisfacenti, esaltando e rilanciando anche i singoli. Ceter è tornato al gol dopo un lungo digiuno. A livello individuale, però, sono due i simboli della rinascita biancazzurra: Sorensen e Capone. In difesa il danese ex Juve ha giganteggiato dopo le precedenti gare abbastanza imbarazzanti. Il 29enne difensore di Copenaghen nella difesa a 4 in coppia con Scognamiglio è cresciuto tanto, ha ritrovato la giusta condizione e con il Monza è stato uno dei migliori. Palma del migliore in campo da dividere Christian Capone.
L’attaccante sembra rivitalizzato dalla cura Grassadonia e anche il nuovo modulo lo esalta in particolar modo. Indolenza sparita, anche se non segna. Capone ora lavora per la squadra, corre e difende a tutto campo. La mentalità, dunque, è cambiata e si vede anche dall’atteggiamento dei singoli.
Stagione finita per Balzano e Memushaj. La squadra continua a lavorare nel ritiro in Lombardia, esattamente alle porte di Brescia, in vista della sfida di sabato allo stadio Rigamonti. Una gara, quella contro le Rondinelle, da non perdere per poi giocarsi il trittico con Entella, Cosenza e Reggiana tentando di conquistare nove punti. Il Pescara per centrare i play out deve arrivare almeno a 38-39 punti. Per la sfida con il Brescia si proverà a recuperare Galano (distorsione alla caviglia). Oggi, invece, il terzino Balzano sarà operato al ginocchio dal professor Salini al San Raffaele di Milano. Per il 35enne difensore la stagione finisce in anticipo. Venerdì, poi, toccherà a Memushaj. Anche per il centrocampista albanese intervento di pulizia al ginocchio e stagione finita.