Costantino punisce un bel San Nicolò

15 Maggio 2017

Traversa di Petronio e gol annullato, ospiti avanti grazie all’ex

L’AQUILA. Da un gol, parso buono, annullato, al colpo di testa vincente di Costantino. Dall’esaltazione all’amarezza, tutto nel giro di un minuto e mezzo.
La chiave di San Nicolò-Vis Pesaro - semifinale play off in gara unica che si gioca allo stadio “Gran Sasso d’Italia-Italo Acconcia” per l’indisponibilità del Bonolis di Teramo - sta tutta in questo doppio e controverso episodio che cade al 25’. Stivaletta indirizza in rete con un bolide dal limite dell’area di rigore, ma l’arbitro, con un fischio successivo al gol, ferma il gioco ravvisando un fallo nel contatto tra Moretti e il difensore marchigiano Gennari. Vane le proteste in casa biancazzurra. Si riparte, dunque, e meno di due minuti dopo arriva il colpo dell’ex. L’attaccante pinetese Rocco Costantino, sugli sviluppi di un calcio d’angolo battuto da Rossi sul lato destro dell’attacco, approfitta di un’indecisione fatale dei difensori biancazzurri e colpisce di testa infilando il pallone sul secondo palo. Il ventunesimo centro stagionale per il numero 9 ospite. È festa per il nutrito gruppo di pesaresi in tribuna, che sembra voler spingere lo stesso Costantino verso il raddoppio giusto un minuto dopo. Ma stavolta Ciotti si fa valere respingendo la velenosa conclusione.
La stagione del San Nicolò, comunque positiva, finisce qui. Il sogno va avanti per la Vis Pesaro che conquista la finalissima, che giocherà domenica prossima, in casa, contro l’Olympia Agnonese, che ha vinto a sorpresa sul campo del Matelica (3-1).
Rispetto al gol che decide una gara tirata dal primo fino all’ultimo dei sei minuti di recupero, c’è un prima e un dopo. Il San Nicolò, al cospetto di una squadra con uno schieramento piuttosto offensivo, accetta la sfida a viso aperto. Se la gioca, alla pari. Cerca l’azione manovrata e il possesso palla, non disdegnando le conclusioni in porta.
Poi, una volta subìto lo svantaggio, la squadra di Epifani non riesce più a trovare il modo per rendersi pericolosa e allungare la sfida almeno ai tempi supplementari. Col passare dei minuti cala anche la condizione. Biancazzurri pericolosi sia nel primo sia nel secondo tempo. La gara si apre con un controllo petto-braccio del portiere marchigiano Stefanelli, che esce fuori area per anticipare Massetti. Tutto regolare per l’arbitro. Al 7’ Petronio, uno dei più positivi, conclude oltre la traversa. Al 37’ Chiacchiarelli trova spazio per un cross sulla testa di Stivaletta che però non trova l’impatto giusto. Nella ripresa, le circostanze costringono l’allenatore Sassarini a cambiare lo schieramento. Nell’azione che porta Petronio a centrare la traversa, il portiere biancorosso s’infortuna procurandosi un taglio alla testa. Doppio cambio, prima dell’episodio decisivo.
A fine gara grande amarezza tra i biancazzurri, che ci hanno creduto fino all’ultimo. Ecco Massimo Epifani: «Abbiamo giocato una grande partita e creato i presupposti per segnare. Inspiegabile il gol annullato. Ci abbiamo provato, ma è andata male. Peccato, avremmo meritato di più».
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