CR7, Bellingham e Mbappè ritornano le notti magiche

Padroni di casa e Francia guidano il gruppo degli sfidanti all’Italia campione
Il ricordo delle notti magiche del 2021 e la speranza che l’Italia riesca a concedere il bis di Wembley accompagnano la vigilia dell’edizione numero 17 degli Europei di calcio. Che sarà all’insegna del passato, del presente e del futuro del Real Madrid campione d’Europa. Da Cristiano Ronaldo al predestinato Bellingham, passando per le accelerazioni di Mbappè. C'è tanto Real Madrid, dominatore anche in questa stagione, nei fasti e nelle emozioni che è pronto a regalare l'edizione tedesca dei campionati Europei, che riprende la cadenza quadriennale dopo la parentesi del Covid. 51 partite distribuite in dieci città. Cinque favorite (Inghilterra, Francia, Spagna, Germania e Portogallo) con l'Italia campione uscente che si riaffaccia agli appuntamenti che contano dopo la seconda batosta mondiale.
Piuttosto frastagliato è il panorama dei possibili protagonisti. L'Inghilterra, finalista sconfitta in casa nel 2021, sente che potrebbe essere l'appuntamento con la storia andando a rimorchio di tre campioni: il centravanti Kane, 400 gol in carriera, e i due giovani leoni reduci da una stagione da incorniciare, Bellingham e Foden, leader di Real e City. La Francia risponde con un gruppo collaudato condotto da Mbappè. Accanto a lui gli 'italiani’ Theo Hernandez e Rabiot. Più difficile trovare figure che si esaltino da sole nel collettivo spagnolo che funziona alla perfezione, ma spicca Rodri, l'alter ego di Guardiola, mentre si attendono prodezze dal talento di Yamal che, nemmeno 17enne, evoca paragoni con Messi. La Germania gioca in casa, ha dato segni di risveglio forti e spera di esaltarsi con l'esplosione del talento di Musiala o con gli spunti di reparto Sanè. Ma il migliore di tutti è Toni Kroos, il 34enne tuttocampista tornato in nazionale dopo la pausa mondiale per chiudere la carriera dopo l'ennesima Champions col Real. Germania e Spagna in testa con tre titoli nell’albo d’oro. La quinta favorita degli Europei, il Portogallo dei veterani, è guidato da Cristiano Ronaldo destinato a chiudere la carriera in Nazionale a 39 anni. Tra gli altri talenti ci sono Bernardo Silva e il milanista Leao.
Snobbata sempre all'inizio, la Croazia vuole beffarsi anche stavolta dei pronostici, condotta dalla classe inarrivabile del 41enne Modric e registrata alle spalle dal miglior difensore in circolazione, il 21enne Gvardiol. L'Italia di Spalletti ha tre emblemi: due sicuri, il portiere Donnarumma e Barella, e uno potenziale, Scamacca, i cui gol potrebbero far sognare gli azzurri. Pur in fase di ringiovanimento, il Belgio di Tedesco punta forte sulla cristallina classe di De Bruyne e la forza d'urto e i gol di Lukaku, ma spera che la stagione d'oro all'Atalanta gli restituisca un De Keteleaere più continuo. Problema che non ha l'Olanda privo di Koopmeiners e De Jong con il veterano Van Dijk, ma Ronald Koeman spera anche nella maturazione del talento di Xavi Simons.
A contrastare il presumibile dominio della Germania, nel girone A ci proveranno Scozia e Ungheria, mentre la Svizzera ha due trascinatori, il difensore Akanji e l'esperto regista Xhaka. Nel girone C, a battersi per il secondo posto magari procurando dispiaceri all'Inghilterra, ci proveranno la Serbia con i gol di Vlahovic e gli spunti di Samardzic, e la Danimarca dell’ex atalantino Hojlund, che ripresenta Eriksen dopo lo choc dell'arresto cardiaco in campo a Euro 2021 con la Finlandia. Curiosità suscita nella Slovenia del forte goleador del Lipsia Sesko, la presenza di Ilicic dopo i problemi di depressione durante il locldown. Nel gruppo D, con Francia e Olanda, cercano visibilità la Polonia di un altro grande vecchio, Lewandowski, vicino ai 700 gol in carriera, e l'Austria che vuole sfruttare il talento di Sabitzer, esaltato da una super stagione al Dortmund.
Il goleador del Chelsea Mudryk vuole spingere l'Ucraina anche per dare un minimo di conforto ideale a una popolazione martoriata da due anni di guerra, lutti e distruzioni. Regalano grande calcio giocando in Italia i due leader di Turchia e Georgia, Calhanoglu e Kvaratskhelia, reduci da un'annata con rendimento agli antipodi.

