CR7 sereno, sorrisi in campo e sui social

13 Ottobre 2018

Sentenza sul bagarinaggio: biglietti Juve in mano alla ’Ndrangheta

TORINO. Non solo record in campionato e obiettivo Champions: le vicende extra sportive continuano a punzecchiare la Juventus, tra affaire Ronaldo e bagarinaggio gestito dalla ’Ndrangheta. Per quanto riguarda il fuoriclasse portoghese, i documenti sul suo caso sono stati inviati alla Procura e alla polizia municipale di Lisbona, nonché all’ordine degli avvocati portoghese e alle forze dell’ordine di altri 18 Paesi. La mossa è dell’avvocato Leslie Stovall, legale dell’ex modella americana Kathryn Mayorga che accusa di stupro il calciatore. Secondo la stampa portoghese, il difensore della donna chiede di verificare se il giocatore abbia violato qualsiasi legge in vigore. Dal canto suo, Ronaldo continua a lavorare con la squadra a Torino ostentando serenità: su Instagram ha postato una foto che lo ritrae in allenamento, accompagnato dall’emoticon del pollice all’insù.
Oggi sono state poi depositate le motivazioni della sentenza del processo d’appello “Alto Piemonte”, terminato a luglio con 14 condanne. Nel vasto campionario di reati un capitolo è dedicato al pianeta calcio, e in particolare al fatto che fra il 2013 e il 2014 la ’Ndrangheta monopolizzò il business del bagarinaggio dei biglietti per le partite della Juventus. La sentenza ripercorre la storia dei rapporti tra boss, tifoseria organizzata e dirigenza bianconera. La malavita approfittò di un “vuoto di potere” generato da un’ondata di arresti e, sfruttando l’amicizia con un ex capo ultras, si impose sui gruppi organizzati per prendere il controllo di tutto. Le carte processuali dipingono una Juventus intimidita, quasi succube.