Crecco punta quota 100: Legrottaglie arma in più

Lunedì contro il Cosenza può timbrare la centesima presenza nel campionato di B: «Il nuovo tecnico ci ha dato la scossa e acceso il fuoco. Play off il nostro obiettivo»
PESCARA. Il Pescara, la neve, il rap e la serie A. Luca Crecco, centrocampista 24enne del Pescara, in riva all’Adriatico ha trovato la sua dimensione. Jolly prezioso l’anno scorso con Pillon in panchina; quest’anno, dopo un infortunio, si sta, pian piano, riprendendo la scena e lunedì potrebbe festeggiare le 100 presenze nel torneo di serie B.
Luca Crecco, l’anno scorso il Cosenza le ha portato bene. Ricorda?
«Sì, feci gol nella gara d’andata e riuscimmo a strappare un punto al San Vito-Marulla di Cosenza. Diciamo che quella calabrese, come squadra, mi porta bene e spero di rifarmi anche quest’anno, magari anche con un altro gol».
Machìn è andato via. Lo ha sentito per i saluti?
«Ci siamo salutati via messaggio perché l’operazione è stata velocissima. Ci dispiace perché Machìn è stato un giocatore importante per noi, ma siamo lo stesso forti e possiamo vantare dei giocatori di alto livello».
Da Zauri a Legrottaglie che cosa è cambiato?
«Legrottaglie ci ha trasmesso la grinta che prima non avevamo. Anche durante gli allenamenti con dei ritmi altissimi e il frutto del lavoro si è visto contro il Pordenone. Dobbiamo continuare così, alimentando il fuoco acceso da Legrottaglie. Il mister ci ha dato una marcia in più».
Con Zauri che cosa non è andato?
«Non saprei, io non ho mai avuto problemi con lui, anzi».
Questa squadra è più forte rispetto a quella di Pillon nella scorsa stagione?
«L’anno scorso sicuramente c’era una grande squadra. Quest’anno, forse, a livello di individualità abbiamo più qualità e abbiamo dei margini di crescita importanti».
Luca Crecco resterà a Pescara o ci potrebbero essere delle sorprese nelle ultime ore di mercato?
«Non vado via, ho il contratto fino al 2021 e resto qui a Pescara con grande entusiasmo. Vogliamo arrivare lontani».
Play off?
«Sì, certo, l’obiettivo è quello anche se il campionato non è iniziato nel migliore dei modi».
Per lei in serie B è vicina la fatidica “quota 100”.
«È un bel traguardo e sono felice di raggiungerlo con questa maglia. Spero che questa 100ª partita porti alla vittoria del Pescara».
Terzino, esterno alto, mezzala. Il suo ruolo qual è?
«Sono nato come mezzala nella Lazio Primavera, ma posso fare anche l’esterno, il quinto di centrocampo per rendere l’idea, come mi accadde con Petkovic nel 2013, e il terzino. Sono un jolly a tutta fascia, diciamo così».
Chi le ha dato questa versatilità tattica?
«Simone Inzaghi in Primavera mi faceva giocare anche nel tridente offensivo, quindi ho iniziato fin dalle giovanili a sapermi adattare».
Che cosa ha significato Simone Inzaghi per lei?
«Un maestro. L’ho avuto cinque anni nelle giovanili della Lazio e ci sentiamo spesso tuttora. Sta facendo grandi cose e sono felice per lui. È un tecnico di respiro internazionale».
Quest’anno è stato falcidiato dagli infortuni. Il peggio è passato?
«Si, lo spero tanto. Sono stati mesi brutti, ma ora sto bene e sono pronto a fare la mia parte».
Lunedì ci sarà il Cosenza. Che partita si aspetta?
«I calabresi vengono da un momento negativo e faranno di tutto per strappare punti a Pescara. Noi siamo pronti e faremo una grande partita, ne sono certo. Dobbiamo dare continuità alla vittoria di domenica con il Pordenone».
Luca Crecco che cosa ama fare quando non è preso dal calcio?
«Mi piace molto la montagna e come posso vado subito a Roccaraso. Preferisco non sciare perché ho paura di infortunarmi, però adoro la neve. Altri hobby? Mi piace fare pilates».
Rimpianti in carriera?
«Dopo l’annata a Terni, a 19 anni, non dovevo andare alla Virtus Lanciano. Venivo da 35 partite in B, mi voleva il Pescara, ma alla fine andai a Lanciano. Non mi sono trovato a mio agio e ho pagato quella scelta».
Uno dei suoi migliori amici è il rapper Briga. Come è nata questa amicizia?
«Siamo entrambi romani e dello stesso quartiere, la Balduina. E siamo amici da tanto tempo. Lui è un tifoso della Lazio, diversi anni fa gli ho regalato una maglia e lui un disco. Da lì è iniziata una grande amicizia ed è venuto anche all’Adriatico a vedere qualche partita».
La squadra più forte della B?
«Il Crotone mi ha impressionato tantissimo».
I favori ti per la volata serie A?
«Benevento a parte, siamo tutte in ballo e non ci sono favorite. Può succedere di tutto». (l.d.m.)
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