Crescenzi: «Dobbiamo essere più cattivi»

Il terzino: «Nulla è perso, non si molla». Fiorillo punge Skorupski: «Le sue scuse? Parole di circostanza»
PESCARA. Intervenuti al compleanno del club Quelli del Delfino, Fiorillo e Crescenzi si sono soffermati sul periodo negativo che sta attraversando la truppa biancazzurra. Il portiere genovese, ancora a secco di minuti in campionato, scalpita per una possibilità e inquadra la situazione del Delfino: «Se una squadra dimostra di poter mettere sotto Napoli, Inter o Milan al di là del risultato, è in grado di farlo benissimo anche con Empoli, Chievo e Atalanta, ma la verità è questa e soprattutto i punti. Ci siamo fatti un esame di coscienza; ora abbiamo queste due gare proibitive, ma come abbiamo dimostrato a Milano, possiamo fare bene. Ci sono altri scontri diretti da affrontare e non possiamo più permetterci di sbagliare».
Ancora qualche strascico sul finale di gara acceso con l'empolese Lukasz Skorupski. «Ho letto le sue scuse, ma credo siano solo un po’ diplomatiche e che si devono fare nel mondo del calcio. Penso che un portiere come lui sul 4-0, dopo una partita del genere non aveva bisogno di fare quei gesti che ha fatto solo per prenderci in giro. Fin quando i nostri tifosi ci contestano e ci criticano va bene, ma un avversario no. Lui ora chiede scusa, ma si è girato anche verso la nostra panchina facendo dei gesti. Quello mi ha fatto un po’ innervosire».
Ancora zero minuti in campionato per Fiorillo, ma la voglia di giocare aumenta sempre di più: «So che devo aspettare, ma non so quanto. Prima di tutto spero che le cose vadano bene per la squadra, però io ho tanta voglia di giocare, anzi adesso è aumentata. Lavoro sempre bene e proverò a cogliere l’occasione se mi sarà concessa. Non mollo e non sono qui per fare solamente il secondo».
Parole di sprone anche per Crescenzi che imputa ad un fattore psicologico questo periodo buio: «Non ci dobbiamo abbattere e dobbiamo pensare subito alla prossima partita. Il campionato non è finito qui e avremo modo di rifarci. Sulla carta ora ci aspettano due partite impossibili, ma, come dico sempre, dobbiamo mettercela tutta. Tutti, compresa la società, crediamo nella salvezza, però è logico che tutti dobbiamo dare un qualcosa in più. E' soprattutto una questione psicologica; siamo andati a Milano consapevoli che era una partita difficile e non avevamo nulla da perdere, mentre con l'Empoli era uno scontro diretto e dovevamo fare bene. Meglio. Abbiamo avuto occasioni da gol tra pali e traverse, ma, purtroppo, abbiamo concesso a loro più volte di ripartire in contropiede. Di questo siamo consapevoli e dobbiamo migliorarci. Bisogna solo essere più cattivi, sul piano agonistico, e più corti, sul piano tattico, e non concedere agli avversari le palle gol che abbiamo regalato all'Empoli».
Riccardo Di Persio
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