Crespo: Massimo è un amico, ma voglio fargli uno scherzetto

I due allenatori si sono incrociati alla Lazio nel 2002 e hanno frequentato insieme il Master di Coverciano
PESCARA. Entrambi hanno un palmares invidiabile. Massimo Oddo ed Hernan Crespo sono stati grandi protagonisti per tanti anni in serie A riempiendo le rispettive bacheche di trofei. L’allenatore del Pescara vanta uno scudetto, una Supercoppa italiana, una Europea, una Champions League e un Mondiale per club con il Milan, una Coppa Italia con la Lazio e il campionato del mondo del 2006 con l’Italia; il tecnico del Modena, ex bomber implacabile, risponde con 7 scudetti (3 con l’Inter e il River Plate, 1 con il Chelsea), una Coppa Italia, 5 Supercoppe italiane, una Libertadores, una Coppa Uefa e con la nazionale argentina i Giochi panamericani e l’argento olimpico. Dopo aver appeso gli scarpini al chiodo, i due giovani (Oddo ha 39 anni, Crespo uno in più) hanno deciso di diventare allenatori. Non hanno mai giocato insieme, anche se nell’estate del 2002 per alcune settimane si sono incrociati. «Abbiamo svolto il ritiro alla Lazio», racconta Crespo, «poi io sono andato all’Inter. Tra noi c’è un ottimo rapporto, Massimo è un bravissimo ragazzo. Ci siamo rivisti a Coverciano dove abbiamo sostenuto insieme il Master. Lui frequentava anche il corso per direttori sportivi. Era un po’ indeciso sul futuro, come tutti i calciatori che smettono di giocare. Non è mai facile decidere la propria strada, ma sono contento che abbia avuto già un’opportunità per mettersi in mostra. Dal finale della scorsa stagione sta dimostrando le sue enormi capacità. Insomma, mi pare che abbia fatto la scelta giusta».
Il Delfino occupa il quinto posto, mentre il Modena ha una sola lunghezza di vantaggio sulla quintultima. «Il Pescara», prosegue Crespo, «ha uno dei tre migliori organici della B. Ci sono elementi come Lapadula che stanno avendo un rendimento incredibile e altri che potrebbero fare il salto di qualità da un momento all’altro. Tuttavia, visto che il Natale è vicino, spero che i ragazzi mi facciano un bel regalo. Oddo è un amico, ma vorrei fargli uno scherzetto».
L’assenza di Granoche non gli ha tolto l’ottimismo, però a gennaio la società dovrà procuragli un altro attaccante. «Me lo auguro. Abbiamo capito che è difficile giocare solo con Stanco. Dovremo muoverci velocemente».
Accordo Pescara-Pineto. Ieri i due presidenti, Daniele Sebastiani e Silvio Brocco, hanno ufficializzato l’avvio di una partnership finalizzata allo scambio di calciatori. Il Delfino avrà una sorta di prelazione per assicurarsi i ragazzi di miglior prospettiva del Pineto che a sua volta potrà accogliere alcuni calciatori, magari della Primavera biancazzurra. Il Pineto è terzo in classifica in Eccellenza, ma punta alla promozione in serie D. «In questo modo», ha spiegato Sebastiani, «alcuni nostri giovani avranno la possibilità di disputare un campionato vero. Chiaramente auguriamo al Pineto di fare il salto di categoria». Entusiasta Brocco che dovrebbe rilevare una quota del Delfino. “Per noi è un giorno bellissimo», afferma il patron pinetese, «Pescara è il punto di riferimento del calcio abruzzese. Grazie a questo accordo ci saranno benefici per entrambe le società. Io socio del Pescara? Per ora la mia azienda aiuterà l’attuale compagine attraverso una sponsorizzazione, in futuro vedremo».
Giovanni Tontodonati
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