Crisi Sharks: serve l’aiuto di Roseto

8 Febbraio 2020

La società chiama a raccolta la città: «Basta polemiche. Sosteneteci, abbiamo bisogno dei tifosi»

ROSETO. Non se la passano bene gli Sharks in questo periodo, sono troppe le sette sconfitte consecutive inanellate che oggi pesano parecchio sulla testa di una squadra dall'età media intorno ai 20 anni. Bene ha fatto quindi ieri sera il club biancazzurro, richiamando con una lettera la città a sostenere la propria squadra: siamo del resto in un momento cruciale del campionato, visto che la gara di domani al PalaMaggetti contro Piacenza si presenta come la più classica delle ultime spiagge, da non perdere assolutamente. «Adesso bisogna solo guardare avanti», si legge nella nota della società, «senza scuse nè recriminazioni, facendo quadrato attorno alla squadra per sostenerla in un momento molto difficile. È quello che la società chiede a tutti: tifosi, sponsor, simpatizzanti e sostenitori rosetani e non. Lo chiede a tutti coloro che hanno realmente a cuore il presente e il futuro della pallacanestro rosetana, a tutti coloro che intendono ancora dimostrare il loro attaccamento agli Sharks mettendo da parte inutili e sterili polemiche che, in questi momenti, non portano da nessuna parte». Insomma, in uno dei momenti più difficili della pallacanestro rosetana, arriva la richiesta di serrare le fila, di stringersi cioè tutti compatti per affrontare insieme le difficoltà del momento.
Il comunicato poi conclude così: «Perciò, fin dalla gara contro Piacenza, l’auspicio è quello di poter contare sul sostegno del pubblico di sempre e di tornare ad avere al PalaMaggetti anche coloro i quali, delusi dai risultati finora raggiunti, non sono stati presenti nell'ultima parte del campionato, in modo da poter sostenere ed incitare tutti assieme i ragazzi del Roseto Sharks». Insomma il club con queste righe si dichiara voglioso di superare ogni difficoltà, unico strada per poter puntare alla salvezza. E che si possa fare lo dimostra la storia: serie A, anno 2006, quando gli Sharks avevano in panchina Attilio Caja, oggi coach di Varese (era al PalaMaggetti un paio di settimane fa). Era una squadra poco competitiva, che giocò tante gare senza un americano, ma che riuscì nell'impresa di salvarsi, sul campo e con merito, all'ultima giornata. La speranza è che la storia ispiri coach, giocatori, dirigenza e tifosi, per provarci davvero senza lasciare nulla di intentato.
Marco Rapone
©RIPRODUZIONE RISERVATA.