Cristante: darò tutto per la salvezza, mi ha convinto Oddo

Il giovane scuola Milan: «Mi piace giocare mezz’ala So che il bene del singolo passa da quello del gruppo»
PESCARA. Il primo acquisto del Pescara ha un nome e un cognome. Bryan Cristante. Il centrocampista di San Vito al Tagliamento, scuola Milan, ha sostenuto ieri mattina le visite mediche e nel pomeriggio è stato presentato negli uffici del presidente Sebastiani. Classe 1995, Cristante ha esordito in serie A con i rossoneri a 18 anni, ma ancor prima, nel novembre 2013, si è affacciato al calcio che conta nientemeno che dalla finestra della champions league, in un Milan-Viktoria Plzen 2-2. Trovata la prima rete nel massimo campionato italiano, in molti avevano parlato di lui come la stella nascente del centrocampo rossonero, tanto da far gridare alla follia i tifosi del Diavolo quando nel settembre dello stesso anno la società decide di cederlo al Benfica per 6 milioni di euro, una cifra ritenuta irrisoria dai più: «Quella con i portoghesi è stata una bellissima esperienza, formativa sotto il profilo personale. Purtroppo imporsi è stato complicato, ma non dimentichiamoci che si parla di uno dei 10 club migliori club in Europa. Non ho rimpianti». Alla corte dei lusitani infatti, Cristante trova poco spazio e così nell'estate del 2015 viene ceduto in prestito al Palermo. Ma la stagione siciliana diventa un calvario, con il susseguirsi dei ribaltoni sulla panchina palermitana e la soffertissima salvezza arrivata all'ultima giornata. Ecco allora arrivare i contatti tra Pescara e Benfica, intensificati con il passare dei giorni, nonostante l'inserimento del Cagliari. Pescara l'ha voluta lui, convinto forse dalle parole di Massimo Oddo, un altro che con il Milan ha vinto praticamente tutto: «Il confronto con il mister è stato determinante nella mia scelta. Lui è uno che ha dimostrato di saper lavorare bene con i giovani e credo che per me non poteva esserci piazza migliore». Nel corso della carriera si è alternato tra la mezz'ala e il ruolo di centrocampista davanti alla difesa, anche se a domanda precisa risponde in maniera chiara: «La mezz'ala è la posizione che preferisco, ma all'occorrenza mi adatto senza problemi». Non ha perso tempo per ringraziare il suo nuovo club. Dal profilo Twitter si è subito detto orgoglioso di vestire i colori biancazzurri. «Credere in un giovane non è mai cosa facile. Adesso sta a me dimostrare a tutti di aver avuto ragione». Qualcuno deve avergli parlato di Pescara, perché stuzzicato sull'argomento si dimostra preparato: «Mi hanno detto che questa è una città vitale, dove si trova un po' di tutto e ti assicura una buona qualità della vita. Il fatto che molti ex giocatori abbiano deciso di fermarsi in Abruzzo al termine della carriera credo la dica lunga». Stessa preparazione sugli obiettivi di squadra e personali. «Lotteremo per salvarci e prometto ai tifosi che daró tutto quello ho per cercare di raggiungere l'obiettivo. Il bene del singolo passa da quello del collettivo e per me questa è un'occasione da non sciupare». Se potrà scegliere prenderà il numero 24, come il suo idolo Kobe Bryant.
Adriano De Stephanis
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