Cristante : «Pescara, la mia grande occasione»

Il 21enne cresciuto nel Milan ha rifiutato tante squadre per consacrarsi in Abruzzo Nel 2014 il Benfica lo prese per 6 milioni, ma in Portogallo non trovò spazio
INVIATO A PALENA. Una chance da non fallire. Bryan Cristante ha una voglia matta di dimostrare il suo valore. Il Pescara ha battuto una volta concorrenza per portarlo in Abruzzo. Lo volevano il Cagliari, Il Bologna, la Sampdoria, ma anche l’Anderlecht, ma il centrocampista di proprietà del Benfica ha scelto la maglia biancazzurra per consacrarsi. Alle dipendenze di Massimo Oddo, potrà avere le occasioni necessarie per emergere. Al 21enne cresciuto nel settore giovanile del Milan, toccherà ricambiare la fiducia. «So che questa deve essere la mia stagione», afferma il 21enne, friulano nato a San Vito al Tagliamento, «l’anno scorso al Palermo (dove ha militato da gennaio a giugno, ndr) non ho avuto la possibilità di mettermi in mostra, però stavolta dovrò lottare per ritagliarmi uno spazio importante». Nell’estate del 2014, il suo trasferimento dal Milan al Benfica fece scalpore. I lusitani, infatti, tirarono fuori 6 milioni di euro per assicurarsi il suo cartellino. In un anno e mezzo, Bryan ha collezionato 20 presenze, entrando spesso dalla panchina. «Allenarmi e giocare accanto a grandi campioni è stata comunque una bellissima esperienza, anche se non ho giocato molto sono cresciuto come uomo e come calciatore». Cristante è ha le caratteristiche tecniche e fisiche che servivano per completare la mediana biancazzurra. Oltre all’ottima struttura, l’ex milanista ha piedi educati, visione di gioco e un gran tiro (soprattutto di destro). Può ricoprire indistintamente i tre ruoli del centrocampo. «Preferisco agire mezzala, ma posso fare anche il play maker. Il modo di giocare proposto dal nostro allenatore prevede le cosiddette "rotazioni" a centrocampo, perciò bisogna essere bravi ad occupare tutte le zone». L’impatto con i nuovi compagni è stato soddisfacente. «Conoscevo già Valerio Verre perchè ci siamo incrociati nelle nazionali giovanili, e Gaston Brugman, che ha condiviso con me l’esperienza nel Palermo. L'impatto è stato ottimo. Oltre ad essere molto unito, il gruppo ha una precisa idea di gioco. Si vede che Oddo ha saputo trasferire i suoi concetti ai giocatori».
Bryan è sbarcato in Abruzzo con la benedizione di Massimiliano Allegri, che lo ha lanciato nel calcio che conta quando allenava il Milan, dove Cristante arrivò all’età di 14 anni insieme ad Andrea Petagna, grazie al dirigente rossonero Mauro Bianchessi. «Devo molto a Bianchessi e ad Allegri, che mi fece esordire giovanissimo in prima squadra, sia in Champions League che in campionato. Che belle soddisfazioni per me che sono da sempre tifoso del Milan». Quando Bryan aveva 16 anni e mezzo, l’attuale tecnico della Juventus lo lanciò nei minuti finali del match contro il Viktoria Plzen. Poi, nella stagione 2013-14, giocò 3 gare in A segnando un gol contro l’Atalanta. «Noto una forte similitudine tra Allegri e Oddo. Entrambi hanno idee chiare e pretendono che la squadra tenga il pallino del gioco. Mi auguro di giocare il maggior numero di partite. Siamo una squadra giovane, ma con grande qualità e voglia di emergere». Infine, Bryan indica la via giusta per conquistare la salvezza. «Bisognerà allenarsi tutti i giorni al massimo perchè la A è durissima».
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