Cronista positivo sul volo dell’Italia E gli sponsor abbandonano i Giochi

20 Luglio 2021

Paura sull’aereo dell’Italbasket di Ricci e Fontecchio e del ciclista teatino Ciccone, ma per fortuna nessun contatto stretto con gli atleti. Giappone in allarme e la Toyota per protesta lascia le Olimpiadi

TOKYO . Un «contatto stretto» può mandare a monte anni di fatiche. Così hanno tirato un sospiro di sollievo gli azzurri del basket (ci sono il teatino Ricci e il pescarese Fontecchio) del ciclismo (c’è il teatino Ciccone), quelle del nuoto e della squadra di pugilato femminile, quando è stato chiarito che nessun «close contact» era stato riscontrato con il giornalista italiano risultato positivo a Tokyo dopo aver volato domenica sul loro stesso aereo.
Toyota lascia. Come gestire questa fattispecie è una delle criticità con cui fanno i conti gli organizzatori dei Giochi, non meno fastidiosa della decisione di Toyota, uno dei principali sponsor, di non trasmettere più gli spot e di non partecipare venerdì all'inaugurazione di un evento che in Giappone è mal sopportato dal pubblico. Ai giapponesi fa paura il Covid ed è già bucata la bolla del Villaggio olimpico dove, con l'afflusso delle delegazioni, l'app di tracciamento inizia a mandare le notifiche che tengono in apprensione gli atleti.
Rischio alto. Per ora si procede consentendo di continuare gli allenamenti, senza quarantena ma spostandosi su mezzi dedicati e mangiando soli in stanza, a chi ha avuto contatti con positivi, come i 21 compagni di squadra dei due calciatori sudafricani contagiati. Non mancano eccezioni, come la nazionale di canottaggio, rimasta due settimane in quarantena fino a ieri, con una manciata di giorni residui per le prove in acqua. Cio e organizzatori, inoltre, non possono dare lo stesso via libera a chi in isolamento è stato posto dalle autorità giapponesi, come 6 britannici dell'atletica e due dirigenti, «stretti contatti» con un positivo sul volo per Tokyo. Con l'inizio delle gare il caos rischia di aumentare. Ogni disciplina ha le sue tempistiche, le sue dinamiche, e nel playbook del Cio - il vademecum per gli atleti - c'è un margine di incertezza sulla gestione dei contatti stretti (almeno 15 minuti senza mascherina a meno di un metro): le misure si applicano «caso per caso in considerazione della probabilità di poter diffondere del virus». Per gareggiare, si spiega, serve un tampone molecolare negativo (pare a 6 ore dall'evento, ma non è specificato) e il parere medico positivo da un gruppo di esperti indipendenti, che tiene conto dello stato di vaccinazione e monitora i test. C'è chi la prende con filosofia. Neil Powell guiderà la nazionale sudafricana di rugby a 7 dalla sua stanza, perché ha scoperto di avere il Covid al termine del periodo di isolamento obbligato per tutta la squadra, perché a bordo del loro aereo c'era un massaggiatore russo risultato positivo. E il suo assistente allenatore, Renfred Dazel, non si scompone: «È solo una piccola distrazione». Con una ginnasta statunitense e un giocatore di beach volley della Repubblica Ceca, il conto di contagi nel Villaggio è arrivato a quattro, una sessantina in totale fra tutti quelli giunti in Giappone per i Giochi. «Meno di quanti ne aspettavamo. Qualunque sia il numero, conta la rapidità con cui li identifichiamo, li mettiamo in quarantena e li curiamo», ha dichiarato Brian McCloskey, medico inglese a capo del comitato indipendente che assiste Tokyo 2020 sulle contromisure per il Covid e, a suo tempo, non ha consigliato l'obbligatorietà dei vaccini, per non discriminare gli atleti. Ieri sera, inoltre, la nazionale americana di basket ha perso una pedina. Zach LaVine, ala dei Chicago Bulls, è stato messo in isolamento «per precauzione» e non è volato a Tokyo, come ha detto la sua federazione in una nota, senza specificare se il giocatore dei Bulls avesse contratto il Covid-19 o se fosse un caso di contatto. Un altro giocatore del Team Usa, Bradley Beal, è stato costretto al ritiro venerdì, dopo essere stato inserito nel protocollo Covid-19.
Apre il softball. L’Italia incrocia le dita e aspetta il debutto ai Giochi. Toccherà alla Nazionale di Softball scendere in campo per prima. La selezione azzurra (c’è anche la teatina Fabrizia Marrone), sarà in campo domani. Infatti, ancor prima della cerimonia inaugurale di venerdì, il batti e corri femminile con ambizioni di medaglia, segnerà il debutto dell'Italia alle Olimpiadi, in una sfida con gli Usa.
Angelo Caradonna