Crotone, Empoli... Ecco su chi fare la corsa

2 Agosto 2016

A Oddo mancano tre titolari. Il Palermo aspetta rinforzi da Zamparini I calabresi hanno perso Ricci e Budimir, gli artefici della promozione

PESCARA. La storia della A dice che le neopromosse sono le principali candidate a retrocedere. Anche nell’ultima stagione, due delle tre squadre che erano salite nella massima serie (Carpi e Frosinone) sono tornate in B. A un mese dall’apertura del calciomercato, le previsioni restano invariate, fatta eccezione per il Cagliari, che ha una struttura societaria molto più forte rispetto a Crotone e Pescara, che sembrano avviate verso un torneo di sofferenza. E Oddo l’allarme l’ha già lanciato. Tuttavia, nel calcio i pronostici possono essere rovesciati. Certo è che leggendo gli organici di altri club che hanno l’obiettivo salvezza (Chievo, Empoli, Palermo), è difficile trovare squadre inferiori ai biancazzurri e ai rossoblù calabresi. Si dirà che è presto per emettere sentenze, ma di sicuro servono innesti di qualità.

Per avere un quadro più preciso è utile analizzare il mercato delle altre, magari partendo proprio dal Crotone, che ha perso i maggiori interpreti della scalata alla A (Ricci e Budimir) e pian piano sta costruendo l’organico. Dopo Sampirisi e Ceccherini, ha preso Tonev, Gnahorè, Nalini, Mazzarani e ieri ha chiuso per lo svedese Rohden (500mila euro all’Elfsborg). In avanti, ingaggiato per un milione Simy, capocannoniere della B portoghese, ora si stringe per Santini (offerti 1,5 milioni allo Standard Liegi), Sadiq, ma il sogno resta Pinilla. Insomma, pur nelle difficoltà, il Crotone sta sborsando denaro fresco, a differenza del Pescara che sembra bloccato dopo i 4 milioni tirati fuori per Verre.

Anche a Palermo ci sono criticità. Ieri, però, i siciliani hanno annunciato Gazzi del Torino, che era nell’elenco degli obiettivi del Pescara. Per il resto, varie scommesse dall’estero (i difensori Rajkovic e Aleesami, il centrocampista Sallai e il centravanti Nestorovski), oltre al rientro di Embalo da Brescia, ma non basta per tranquillizzare Ballardini che attende i sostituti di Vazquez e Gilardino. A proposito di quest’ultimo, una scelta di vita lo ha portato a preferire l’Empoli al Pescara. Tra le pericolanti i toscani vantano il miglior reparto offensivo: oltre a Gilardino, Maccarone, Saponara e Pucciarelli. La difesa con Bellusci e l’esperto Pasqual è inferiore rispetto all’anno scorso con le partenze di Tonelli, Mario Rui e Ariaudo. Stesso discorso per il centrocampo a causa degli addii di Paredes e Zielinski.

Pochi affari a Verona, sponda Chievo, che ha ripreso Sorrentino dal Palermo e ingaggiato Cinelli. Maran attende rinforzi, ma la base è discreta. Ogni anno il Chievo sembra spacciato, poi sorprende tutti.

Insomma, lavori in corso ovunque, ma il Pescara deve muoversi. Certo, una sorpresa c’è sempre in A. Per molti osservatori, Genoa, Bologna, Udinese e Sampdoria non possono dormire sonni tranquilli, però le disponibilità di questi club sono di gran lunga superiori a quelle del Delfino. Come dimostra l’acquisto di Giovanni Simeone da parte del Genoa, che per 3 milioni di euro si è assicurato il figlio del Cholo, vecchio obiettivo del Pescara. La speranza è che Oddo, come Juric, venga presto accontentato.

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