Cuadrado manda in orbita la Juve

Il colombiano decide la sfida contro l’Inter che protesta per due episodi dubbi in area bianconera
TORINO. La striscia infinita delle vittorie della Juventus nel suo Stadium si allunga anche contro l'Inter: 1-0, grazie a un bolide da fuori area al 45' di Cuadrado. Si fermano invece i nerazzurri, dopo 7 bersagli pieni consecutivi in campionato. E la zona Champions è più lontana. L'Inter finisce la partita piena di bile verso l'arbitro Rizzoli. Più che nella mischia finale, che costa l'espulsione per proteste a Perisic, i nerazzurri reclamano per due episodi del primo tempo: una doppia trattenuta di Chiellini su Icardi e Lichtsteiner su D'Ambrosio, e un'entrata in scivolata sul fondo di Mandzukic su Icardi. Ma anche i veleni e le polemiche, le botte e le proteste - un espulso e 8 ammoniti, 3 nell'Inter 5 nella Juve - dicono che questo è davvero uno dei grandi duelli del campionato e ieri Zhang jr, presente a Torino, ha qualche idea in più da raccontare al padre. Se l'Inter non fosse partita così male, probabilmente quello di ieri sarebbe stato uno scontro diretto in chiave scudetto.
La Juve - al di là delle rivendicazioni interiste - ha confermato la sua superiorità: oltre al gol, due traverse (Dybala e Pjanic su punizione, tutte nel primo tempo), Handanovic ha compiuto almeno 4 grandi interventi. L'Inter è stata una delle più autorevoli avversarie viste negli ultimi anni allo Stadium, ma non è riuscita a scardinare il 4-2-3-1 bianconero. Comunque alla fine, per non buttare al vento una vittoria preziosissima, Allegri non ha avuto esitazione a disegnare una squadra più prudente, con Rugani al posto di Dybala, e Marchisio per Cuadrado, cambiando il 4-2-1-3 in un 4-3-3. L'Inter è piaciuta: bene Brozovic e Gagliardini, Joa Mario ma non si è acceso l’estro di Perisic, e Icardi è stato poco incisivo. Su il sipario e parte subito lo show: l'Inter vuole pressare alto per non lasciare alla Juve il comando nei primi venti minuti, spesso devastanti. La prima perla è di Dybala: rovesciata spettacolare in area e pronta risposta di Handanovic. La Joya fa incorrere Candreva nell'amonizione già al 7'. E poi l'argentino con un sinistro da fermo scheggia la traversa (12'). L'Inter protesta per l'energica difesa di Chiellini su Icardi e Lichtsteiner su D'Ambrosio, ma l'azione prosegue e Gagliardini manda alto. Poi, colpo di testa di Perisic, Buffon respinge alla grande, Mandzukic stoppa in scivolata Icardi che protesta; poi il croato sfrutta un cross di Lichtesteiner e colpisce in testa di tuffo, la palla finisce fuori. Passa mezzo minuto scarso e sul rovesciamento di fronte la girata di Icardi spaventa Buffon, ma è imprecisa. Fallo di Medel e punizione dal vertice dell'area di rigore, a sinistra, ideale per Pjanic che indirizza all'incrocio: Handanovic tocca sulla traversa e in angolo. Dopo il tiro dalla bandierina e la respinta della difesa, Cuadrado pesca il jolly. Il secondo tempo dà l'impressione che l'Inter abbia speso le sue idee migliori, la Juve assume il controllo: Pjanic si mangia il 2-0, ma è bravo Handanovic a respingere con la mani sinistra (9’). Pioli cambia: fuori Brozvic e Candreva, dentro Kondgobia ed Eder.
Handanovic salva su imbeccata di Dybala per Higuain (33'). Il tiro a giro di Murillo dal vertice dell'area sorvola l'incrocio. Esce Dybala, e questa volta con Allegri sono abbracci e pacche sulle spalle. Higuain si prende palla a centrocampo, Miranda lo mura in angolo in extremis, Handanovic d' istinto para la girata testa Mandzukic su cross di Khedira. La Juve va e mercoledì può allunagre nel recupero di Crotone.

