Cudini: «Pineto così non va, voltiamo pagina»

PINETO . Ore di riflessione in casa Pineto: dopo la meritata sconfitta rimediata dall'ultima della classe, tutti sono sul banco degli imputati. Una prestazione scialba, quella offerta dai...
PINETO . Ore di riflessione in casa Pineto: dopo la meritata sconfitta rimediata dall'ultima della classe, tutti sono sul banco degli imputati. Una prestazione scialba, quella offerta dai biancazzurri contro il Legnago in terra veneta dove, per larghi tratti della gara, è parso che il Pineto non fosse mai arrivato. E, al termine dei 90', ha vinto la squadra che ha messo in campo più voglia di conquistare i tre punti. «Qualcosa sicuramente non va», ammette Mirko Cudini, che aggiunge, «l'atteggiamento, in alcuni frangenti della partita, non è stato quello che avremmo dovuto avere. I risultati, in questo momento, non stanno arrivando». I tifosi affidano ai social le critiche, mentre è evidente che qualcosa non va: il Pineto non solo non riesce più a vincere, dopo la gara contro l'Arezzo, ma fatica a trovare la continuità ed ha rimediato quattro pareggi e due sconfitte nelle restanti partite, perdendo in solidità difensiva e scendendo in campo a Legnago con un atteggiamento troppo rinunciatario. «Sottovalutare l'impegno», dice, «sarebbe stato un grosso autogol da parte nostra, ma a guardare l'atteggiamento, forse qualcosa abbiamo sottovalutato. Il tecnico sono io e mi assumo tutte le responsabilità di questo. Questa è una squadra - spiega Cudini - che una volta subito il gol, non riesce a reagire come dovrebbe. È questa la situazione che, in questo momento, ci preme migliorare molto».
Insomma un pomeriggio da imprimere bene nella mente dei biancazzurri, per non ripetere nuovamente gli stessi errori. Domenica servirà una grande prova di orgoglio, per scacciare via i fantasmi e lo schiaffo di Legnago dovrà essere da stimolo. Dopo tre impegni ravvicinati, gli adriatici hanno la settimana per preparare al meglio il delicatissimo impegno interno, domenica alle 15, contro il Gubbio, squadra solida e di categoria, costruita per un campionato di vertice. «Da questo momento si esce solo lavorando, stando uniti, compattandoci e cercando di capire quelli che sono gli errori. Dobbiamo correggere un atteggiamento che non sta portando frutti e io - conclude Cudini - conosco una sola soluzione: il lavoro e credere in quello che si fa».
Roberta Di Sante

