Cupello sgambetta L’Aquila con un grande primo tempo

CUPELLO. Tutti d’accordo: per la Virtus Cupello è stata un’autentica impresa, costruita grazie ad un grande primo tempo nel corso del quale i ragazzi di Panfilo Carlucci hanno messo spesso in...
CUPELLO. Tutti d’accordo: per la Virtus Cupello è stata un’autentica impresa, costruita grazie ad un grande primo tempo nel corso del quale i ragazzi di Panfilo Carlucci hanno messo spesso in difficoltà l’Aquila, con giocate veloci ed efficaci. Per l'undici di Sergio Lo Re un pomeriggio da dimenticare, macchiato alla fine anche dall'espulsione di Romanucci. A far giocare in salita gli aquilani è stato l'approccio alla partita, sbagliato sia in termini di fisicità che di attenzione. Troppi gli errori, soprattutto nella fase difensiva, grazie ai quali la squadra di casa ha costruito la sua vittoria. A fare la differenza è stato un piccolo gioiello firmato da Niccolò Margagliotti, al 26’ del primo tempo: l’esperto attaccante di casa, approfittando di una sbandata collettiva della retroguardia ospite, è stata bravo e lesto a sorprendere l’estremo difensore aquilano con una palombella che ha entusiasmato non poco il numeroso pubblico di casa presente sugli spalti.
È stata una partita equilibrata, combattuta e con il risultato in bilico fino alla fine del lunghissimo sesto minuto di recupero deciso dal direttore di gara. Tra i padroni di casa, a parte l'autore del gol, in grande spolvero Conti a centrocampo, migliore in campo in assoluto, e Zinni in prima linea. Nell'Aquila tanta buona volontà, soprattutto nella ripresa. Ma non è bastato per uscire da Cupello con un risultato positivo.
«Per noi è un grande risultato», ha dichiarato alla fine il tecnico della Virtus Panfilo Carlucci, «perché non era certamente scontato vincere contro la terza forza del campionato. Noi ci siamo riusciti, giocando con attenzione e determinazione dall’inizio alla fine». Nella prima frazione di gioco ha giocato meglio la squadra di casa, vicina al gol in più di una circostanza. Padroni di casa che si sono lamentati anche per un gol annullato a Zinni per fuorigioco, al 20’.
Nella ripresa meglio l’Aquila che ha provato subito a reagire, avanzando il baricentro del proprio gioco e mettendo spesso alla corde la squadra di casa. Alla formazione di Sergio Lo Re, che ha giocato per lunghi tratti del match in maniera lenta e macchinosa, è mancata la giusta lucidità negli ultimi sedici metri. Molte conclusioni non sono state precise. Di fatto l’estremo difensore di casa non è stato chiamato a fare gli straordinari. Nel finale molti i momenti di tensione. A farne le spese, in pieno recupero, è stato Romanucci, espulso per proteste. Alla fine il tecnico aquilano non ha nascosto il proprio disappunto per una partita che, secondo i suoi intendimenti, avrebbe dovuto prendere una piega diversa fin dall’inizio. Se non è successo è perché la Virtus Cupello ha giocato 96’ minuti con grande intensità. Alla fine il risultato è sostanzialmente giusto.
Gaetano Quagliarella
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