Cuppone torna a graffiare Il Pescara ha l’arma in più

Contro il Latina in gol dopo oltre un mese, Zeman pronto a rilanciarlo dall’inizio
PESCARA. Il Pescara di Coppa manda segnali importanti a Zeman. I biancazzurri continuano la loro avventura nella seconda competizione stagionale accedendo ai quarti di finale contro il Catania (si giocherà in trasferta, in gara secca, martedì 12 dicembre) grazie alla spinta degli uomini più in forma del momento. Su tutti, c’è sempre lui: Gigi Cuppone. L’attaccante si è ripresentato al centro del tridente, nel ruolo che il tecnico gli aveva assegnato fin dal precampionato causa mancanza di alternative (Tommasini e Vergani in estate erano ko), e ha risposto ancora presente, rompendo il digiuno di gol dopo oltre un mese (22 ottobre). La punta centrale non sarà il suo ruolo naturale, ma i fatti dicono che il Pescara di oggi a lui non può rinunciare. Contro il Latina, quinto gol stagionale in quindici partite giocate: un gol ogni tre gare. Anzi, meglio. I minuti totali di Cuppone in stagione sono 946’ finora, quindi ad essere precisi il salentino segna una volta ogni 190’ circa. In pratica una rete ogni due partite.
Le cose vanno già meglio dell’anno scorso, quando segnò 9 volte in 41 presenze e passò quasi sei lunghi mesi senza trovare un gol. Da inizio dicembre fino alla trasferta di Chiavari, nei play-off, del 31 maggio, in cui arrivò una pesante doppietta.
Ritorno a ChiavarI. Il ritorno di Cuppone al centro dell'attacco, in vista della partita di sabato pomeriggio (ore 16.15) sul campo della Virtus Entella, diventa quindi un’ancora a cui aggrapparsi per rivedere anche in campionato un Pescara aggressivo, generoso e propositivo, proprio come l’attaccante di Nardò. E, soprattutto, vincente, come quella sera di maggio, in cui la squadra di Zeman vinse 3 a 2 e strappò la qualificazione alla semifinale per la B. Non per scaramanzia o cabala, ma anche per necessità – ancora una volta – Zeman gli affiderà questa settimana la maglia da titolare. Tommasini è out a causa di una sciatalgia che rischia di condizionare ulteriormente il suo percorso già ad ostacoli. Vergani ha goduto di alcune occasioni, ma non ha avuto la fortuna né la “garra” giusta per conquistare un posto da protagonista nel disegno del boemo (non è un caso che sia rimasto fuori contro il Latina e, nel finale, il posto di Cuppone sia toccato ad un esterno, Merola). Per l’attaccante cresciuto nell’Inter, probabilmente, si aprirà nei prossimi giorni il momento delle riflessioni: non è un problema individuale, fisico o caratteriale, ma di caratteristiche tecniche e tattiche. Lo ha confermato anche lo stesso allenatore commentando la sua esclusione dalla gara di Coppa contro il Latina: «Non è il tipo di attaccante che attacca la palla», ha detto l'allenatore. A gennaio probabilmente la questione verrà messa sul tavolo e risolta nella sessione di mercato. In una partita contro una delle protagoniste mancate del campionato, la squadra di Fabio Gallo (l’anno scorso vinse 4 a 0 all’Adriatico alla guida del Foggia), il tridente sarà pesante. Lo completerà Gianmarco Cangiano, ad oggi, l’attaccante più prolifico della rosa con 5 reti segnate in 15 partite, ma con soli 665’ giocati: un gol ogni 133’.
La squadra. Sabato pomeriggio alle 16,15 la sfida ai liguri. Zeman oggi e domani valuterà la condizione generali dei suoi e scioglierà i quattro dubbi principali: due in difesa (Pierno-Floriani, Pellacani-Brosco) e due a centrocampo (De Marco-Squizzato, Franchini-Aloi). Non ci sono dubbi su Mesik e Milani nel reparto arretrato, Tunjov in mediana e per il tridente d'attacco. Nell’Entella assenza pesante causa squalifica: l’attaccante Santini. Tre gli ex: Zappella, Clemenza e il pennese Alessandro Faggioli, ex Penne, Lauretum, Teramo, San Nicolò, Castelnuovo, che ha militato per un breve periodo nelle giovanili biancazzurre.
Orlando D'Angelo
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