Cuppone vuole sbloccarsi per fare un pezzo di storia

22 Ottobre 2023

Se segna raggiunge Borgonovo e Ganci nella classifica dei cannonieri del Delfino Il boemo punta ancora su di lui: finora l’unico sempre titolare con Plizzari e Mesik

PESCARA. Gioca sempre lui. Anche contro la Lucchese, Gigi Cuppone quasi sicuramente sarà il riferimento del tridente di Zeman: caccia al 13esimo gol pescarese per raggiungere il 50esimo posto e due colleghi indimenticabili, come il compianto Borgonovo e l’eroe della promozione del 2010, Massimo Ganci. Otto su otto da titolare, unico assieme a Plizzari e Mesik finora sempre nell’undici iniziale. Di lui di discute ogni settimana, ci s’interroga sul perché delle ripetute esclusioni di Tommasini e Vergani. Ma alla fine è sempre lì. Segna poco, potrebbe fare di più, a volte pecca di egoismo. Tutti argomenti giusti nel dibattito tra tifosi e addetti ai lavori. Ma la prestazione, la forza fisica, la corsa inesauribile, quelle no, non sono cose che possono essere rimesse in discussione. Cuppone finora ha assicurato partite di livello, ha retto il peso del reparto e si è conquistato la fiducia del boemo, pronto a dargli il “posto fisso” anche a Lucca oggi.
Finora ha segnato due gol e sbagliato un rigore, ha sfornato un assist decisivo a Ferrara, e ha dato sempre la sensazione di essere dentro le partite. E questo all’allenatore è piaciuto. «Con i suoi movimenti disturba le difese avversarie, lì davanti è quello che mi dà più garanzie», ha tagliato corto Zeman parlando della questione punta centrale e del ballottaggio infinito tra Cuppone e i due colleghi di reparto, mai titolari finora in campionato. Una bella ricarica di autostima per l’attaccante di Nardò, che al Porta Elisa vuole tornare a timbrare il cartellino 50 giorni dopo l’ultima volta (la doppietta della prima giornata contro la Juventus NG del 2 settembre). L’anno scorso i gol furono 9 tra campionato (5), Coppa Italia (1) e play off (3). In totale da quando è arrivato a Pescara siamo a 12 centri in gare ufficiali. Ora gli obiettivi sono due: la doppia cifra in una singola stagione, che non raggiunge dai tempi della Casertana (14 reti nella C 2020-2021), e un posto tra i migliori bomber della storia del Pescara (con un altro gol raggiungerà Borgonovo e Ganci a quota 13). Il boemo gli sta dando l’opportunità di fare la storia, adesso tocca a lui coglierla.
Orlando D’Angelo
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