D’Alonzo, un jolly pronto a tutto

26 Marzo 2015

L’uomo di fascia del Pineto: «In difesa e in attacco posso giocare ovunque»

PINETO. Essere un jolly è segno di completezza e duttilità. Luca D'Alonzo ha fatto di questa qualità il suo marchio di fabbrica. Cresciuto calcisticamente nel vivaio del Pescara, oggi veste la maglia del Pineto in Eccellenza, dopo aver disputato la prima parte della stagione con la maglia del Francavilla. Calciatore completo, che può ricoprire la maggior parte dei ruoli. «Inizialmente nasco come terzino, ma ad oggi prediligo tutta la fascia, sia in fase difensiva che in fase offensiva. Nelle ultime stagioni mi sono adattato in qualsiasi zona del campo, sempre in base alle esigenze dei mister. Quando ero a Pescara, feci anche una stagione, nelle giovanili, da attaccante collezionando 9 reti». L'unico ruolo mai ricoperto da D'Alonzo è quello del portiere, ma mai dire mai: «L'unica esperienza che mi manca è quella in porta, certo. Non vi nascondo però che indossare un paio di guantoni non sarebbe un problema, anzi agirei d'istinto come ho sempre fatto nel calcio, senza alcun timore».

Classe 1988, dopo l'esperienza in biancazzurro culminata con le fasi finali del campionato Berretti contro la Juventus dei vari Giovinco e De Ceglie, quattro stagioni con la Renato Curi Angolana in serie D. Il primo anno in neroazzurro fu il più intenso e ricco di emozioni: «Quell'anno perdemmo il campionato proprio all'ultima giornata e fummo costretti a disputare i play off. Poteva essere l'anno della svolta per la mia carriera; approdare nei professionisti sarebbe stato un sogno, ma purtroppo la fortuna ci voltò le spalle».

Sul finire di quella sfortunatissima stagione però, arrivò la chiamata della Nazionale Dilettanti per disputare gli Europei: «La nota lieta di quella stagione, fu la convocazione in azzurro per disputare i campionati Europei a Salerno. L'esperienza più bella della mia vita, anche perché riuscimmo a vincere il torneo, laureandoci campioni d'Europa». Terminata l'esperienza con l'Angolana, inizia il girovagare del giovane D'Alonzo, che veste le maglie di Luco Canistro, Flacco Porto, Casalincontrada, Folgore Sambuceto e Torrese, disputando sempre campionati di alto livello. Un allenatore rimasto impresso nella mente di Luca D'Alonzo è Gianluca Colavitto: «Ho avuto il mister un anno a Canistro e ricordo molto bene la sua professionalità e abnegazione per il lavoro. Poi, ricordo anche con piacere allenatori eccezionali come Augusto Gentilini, Vincenzo Vivarini ed Eugenio Natale, con cui ho ancora un bel rapporto».

Riccardo Di Persio

©RIPRODUZIONE RISERVATA