D’Arcangeli: «Emotivamente troppo morbidi»

2 Dicembre 2019

Il tecnico della Sapori Veri: «Gravi errori in avanti, ma ho visto dei progressi che ci danno speranza»

ROSETO. Nel dopo gara il coach degli Sharks, Germano D’Arcangeli, analizzato così la sconfitta: «Avevamo preparato certe cose in attacco e in difesa che per 30 minuti hanno fatto soffrire un avversario forte e preparato come Forlì, spesso costringendoli a eseguire attacchi meno in linea con le loro attitudini. Poi nei cinque minuti finali, certi nostri errori gravi in avanti ci hanno pesantemente punito, prendendo due triple che ci hanno fatto perdere il bandolo della matassa». Il coach puntualizza: «È una sconfitta che ci prendiamo, in una gara che comunque considero come un passo avanti rispetto alle ultime esibizioni fuori casa, dove non abbiamo mai fatto vedere la nostra vera identità di squadra. Questa cosa ci dà la speranza di poter continuare a migliorare, con l’obiettivo di giocarcela arrivando mentalmente integri fino all’ultimo secondo».
Quei minuti finali restano fissati negli occhi dei tifosi in modo negativo: «L’uscita di Pierich ha innescato secondo me un problema psicologico nel quintetto: non ci eravamo illusi d’esser guariti da questi problemi nei finali di gara. È una cosa su cui dobbiamo continuare a lavorare, gli errori in attacco e le difese non più aggressive hanno fatto sì che qualcuno dei miei alla fine è stato fin troppo morbido dal punto di vista emotivo per mancanza di esperienza».
Problema a cui si ovvierà con l’arrivo di Bobby Jones: «Dal punto di vista tecnico ci siamo resi conto che facciamo tante belle cose, ma poi si arriva a un punto nei finali dove cediamo perché non abbiamo più uno come Sherrod che con Pierich sia pronto a tirar un coniglio fuori dal cilindro. Con Jones puntiamo ad avere un giocatore che ci aiuti a vincere e che sia più d’aiuto ai ragazzi giovani per migliorare in fretta». La scelta di continuare con un solo americano resta quindi in piedi: «Quest’anno abbiamo deciso che questa sarebbe stata la nostra squadra, che vogliamo vedere questi giocatori in campo. Menalo non è un americano, ma un ragazzo che ha bisogno di giocare: ma ci siamo anche detti che se nel girone di ritorno le cose prendessero una direzione sbagliata, agiremo di conseguenza. Se la prossima gara contro Milano saremo più bravi a metterci la faccia con l’arrivo del nuovo giocatore ne saremo contenti. Ma ricordo che abbiamo gli stessi punti dell’anno scorso, in un torneo con meno squadre e più equilibrio. Dobbiamo esserne orgogliosi». (m.r.)
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