D’Arcangeli: «Giocato alla pari per 55 minuti»

Il coach: «Abbiamo gettato più volte il cuore oltre ogni ostacolo. Pensiamo già alla sfida di Ferrara»
VERONA. Coach Germano D’Arcangeli varca la soglia della sala stampa leggermente abbattuto, ma consapevole che la sua squadra ha giocato alla pari con una squadra forte, che, a seguito della battaglia, sta dimostrando una grande continuità cavalcando una striscia importante di sette vittorie consecutive.
«È stata una gara divertente e imprevedibile», attacca il coach. «Abbiamo gettato più volte il cuore oltre ogni ostacolo, siamo andati avanti e indietro nel punteggio, ci siamo schiantati contro le loro contromisure e abbiamo risalito la corrente ogni volta con dedizione e intensità. Ma soprattutto non ci siamo mai rifiutati di giocare al massimo e uscire mentalmente dal match. È questa la cosa che reputo più importante. Alla fine hanno prevalso i dettagli: penso, per esempio, a quel tiro di Amato che ha ruotato sul ferro ed è entrato regalando, di fatto, ai nostri avversari il secondo overtime. Ma è inutile rimuginare troppo: faccio i complimenti più sinceri a Verona, perché anche loro non hanno mai mollato, come pure noi».
D’Arcangeli si porta a casa una prestazione gagliarda, specialmente in quel parziale di 18-3 che ha rimesso in discussione una partita che, a 5’ dalla fine dei tempi regolamentari, sembrava persa.
Risalire da -15 (63-78) non era facile, ed è stata una dimostrazione di grande cuore.
«I ragazzi hanno giocato 55 minuti alla pari. Sarò forse un po’ presuntuoso, ma non sono affatto sorpreso, perché è dall’inizio della stagione che stiamo giocando così contro tutti gli avversari, sia in casa che in trasferta, provando a imporre il nostro gioco e mostrando sia i nostri pregi che i nostri difetti. È vero, avremmo bisogno di un paio di punti in più in classifica, qualche episodio finora ci ha girato male. Penso soprattutto alla gara contro Udine. Ho notato, inoltre, che intorno a noi c’è un po’ di scetticismo, ma tocca sempre a noi metterlo in discussione ogni volta che scendiamo sul parquet. In questo momento, però, non mi preoccupa, a prevalere sono la fiducia e la consapevolezza. Siamo già proiettati alla gara contro Ferrara (venerdì sera, ndc) e in quella sfida difficile e complicata cercheremo di giocare così come abbiamo giocato qui». (j.b.)
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