D’Arcangeli: «Prima della gara ero molto agitato»

28 Gennaio 2019

Il coach: avevamo fatto tre allenamenti al top e credevo avessimo dato tutto. Ora due partite importanti

ROSETO. Nel dopo gara coach Gennaro D’Arcangeli racconta il match iniziando da come ha visto la sua squadra in questi giorni, dopo le tensioni di Cagliari con gli ultrà: «Devo dire che abbiamo fatto tre dei migliori allenamenti di questa stagione. Ecco perché prima della palla a due ero parecchio agitato, avevo un po’ paura che avessimo dato tutto, forse troppo in quegli allenamenti. E invece ho avuto la conferma che la domenica siamo quello che facciamo durante la settimana».
Avete ribaltato la differenza canestri in modo importante: «All’andata arrivammo anche a +17 perdendo, perché quella era una squadra che non era ancora in grado di difendere, neanche lontana parente di questa». Questa Cento è sembrata davvero troppo brutta per essere vera. «L’avere giocato mettendoci tutta l’energia di cui eravamo capaci, ci ha consentito di dominare una squadra che è in un momento particolare, visto che hanno un sacco di situazioni da mettere a punto; dovevamo approfittarne e lo abbiamo fatto, giocando un match in cui la nostra difesa ha funzionato bene per tutta la partita». Con questa vittoria Roseto ha giocato tre gare del girone di ritorno vincendone due: «Ma non c’è tempo di gioire, già pensiamo a mercoledì, quando saremo a Forlì e poi allo scontro diretto con Piacenza, che avremo in casa. La verità è che questo è un girone infernale, dove ogni gara va giocata con grande impegno. E noi siamo una squadra che non fa scelte, ed ogni volta va all-in, mettendo in campo tutto quello che abbiamo. Se dovessi fare un mini bilancio, dico che siamo esattamente dove volevamo essere, a giocarcela». Il prossimo impegno è a Forlì. «Loro hanno appena perso a Jesi e sulla carta sono più forti di noi. Ma questo non conta nulla, ce la siamo sempre giocata con tutti, andremo a provarci».
Senza Bushati, hanno più spazio Pené, Panopio e Ianelli. «Per il mercato stiamo alla finestra a cercare un’aggiunta che possa aiutarci per la salvezza; per ora non ci sono state occasioni, ma abbiamo ancora un po’ di tempo per provarci. Nel frattempo ci teniamo i nostri giovani e tanto mi basta». D’Arcangeli, infine, svela il “segreto” del Sharks.
“Siamo una squadra diversa dalle altre, che può anche sacrificare certi giocatori che non guardano più al canestro, pur di arrivare alla vittoria. Una squadra che continua a migliorare. E questo è confortante».(m.r.)
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