D’Arcangeli: servono corsa, atletismo e velocità al Roseto

7 Agosto 2019

Primi allenamenti a Roma per i biancazzurri catechizzati dal presidente Norante: «Massimo impegno»

ROSETO. Primo giorno di allenamenti ieri per il Roseto Sharks, dopo il raduno servito a conoscersi coi nuovi. Come l’anno scorso, l’inizio di stagione del club è avvenuto nella struttura romana della Stella Azzurra, con doppia sessione di allenamenti e sedute fisiche tra piscina e palestra. Il presidente Antonio Norante ha subito catechizzato i nuovi, col suo saluto di benvenuto: «Chiedo a tutti il massimo impegno, abbiamo una tifoseria che conosce la pallacanestro e che ci tiene a vedere i propri beniamini lottare su ogni pallone fino all’ultimo secondo». Un messaggio chiaro, per un atteggiamento che la squadra sembra già avere nelle proprie corde: «Rispetto alle nostre possibilità, questo è il gruppo che volevamo già da diversi mesi», ha raccontato il nuovo gm degli Sharks Giacomo Rossi, «ed il fatto che quasi tutte le trattative per prendere i nuovi giocatori siano state brevissime, conferma le nostre aspettative: noi volevamo loro e anche i giocatori volevano noi». Coach D’Arcangeli come al solito ha dettato le regole da tenere in campo: «In questa nuova A2 non saremo né i più forti, né i più talentuosi. Saremo semplicemente Roseto, con i nostri pregi e i nostri difetti, e su quelli lavoreremo sodo per migliorarci». Secondo l’allenatore, quindi, c’è poco da stare a guardare gli altri roster alla ricerca di un vizio occulto, meglio lavorare su sé stessi: «Guardare ai nomi delle altre squadre può essere controproducente. Noi dobbiamo sviluppare una nostra pallacanestro, fatta di corsa, atletismo e velocità, che dovremo mettere costantemente in campo non solo in ogni partita, ma anche in ogni singolo allenamento». A far gli onori di casa capitan Pierich, sempreverde convinto che anche da questa nidiata di giovani potrà trovare nuovi stimoli. «L’entusiasmo c’è e si vede, ed è un’ottima cosa. E poi quest’anno oltre ai giovani promettenti, abbiamo anche un paio di italiani solidi come Ciribeni e De Fabritiis, due giocatori esperti che ci saranno molto utili fin dalle prime battute». Proprio Ciribeni ha subìto il primo piccolo infortunio, con una caviglia girata che lo ha prudenzialmente fermato dopo una mezz’oretta, ma nulla che un po’ di ghiaccio e riposo non possa mettere in fretta a posto. A guardare i suoi ex compagni anche Paul Eboua, il camerunense che nella prossima stagione giocherà a Pesaro in serie A. Nel gruppo dei nuovi, ottima impressione di un Mouaha apparso in forma smagliante, e del croato Menalo che ha subito evidenziato doti tecniche sopraffine, ma che data la giovane età, avrà bisogno dei suoi compagni specialmente nella prima fase del girone di andata; diverso invece il discorso per Oliva, che lavora da cinque mesi per recuperare dall’infortunio al ginocchio per farsi trovar pronto a settembre: «Sinceramente ho solo una gran voglia di ricominciare a giocare», ha raccontato il giocatore, «questa squadra mi piace e sono sempre più convinto di aver fatto la scelta giusta venendo a Roseto». Manca insomma solo il pivottone americano Lattin che atterrerà stamattina a Roma e i giovani N’zosa e Giordano impegnati con le rispettive nazionali per essere al completo: la prima uscita stagionale sarà questo venerdì a Roma contro Houston University.
Marco Rapone
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