D'Aversa è sicuro: "Ferrario e Troest sono ragazzi puliti"

11 Febbraio 2015

Parla l'allenatore: "Il coinvolgimento nel calcioscommesse? Tranquilli, ne usciranno. La squadra deve migliorare". Cerri è pronto, sabato in campo

LANCIANO. Fare delle buone prestazioni e non ottenere sempre un buon risultato. Non riuscire a segnare tanto quanto le occasioni create per andare in gol. Subire gol su palla inattiva, in particolare da calcio d’angolo. Sono questi per mister Roberto D’Aversa i difetti emersi ultimamente. E sui quali sta lavorando per poter tornare a vincere in un campionato che resta comunque positivo per quel che riguarda la Virtus Lanciano. «Siamo stati bravi ad andare in vantaggio», ha detto D’Aversa riferendosi alla trasferta di sabato scorso a Frosinone, «ma non siamo stati bravi a gestirlo. Ci dobbiamo lavorare, continuare a lavorare. A Frosinone abbiamo avuto un’occasione in più degli avversari per segnare e non ci siamo riusciti. Avremmo potuto pareggiare e sarebbe stato un risultato giusto, anche se la squadra ciociara ha avuto il pallino del gioco e ha fatto più possesso palla». E ha fatto qualche tiro in più da fuori area, cosa permessa dal 3-4-3, modulo adottato per la prima volta in questa stagione. Un modulo scelto per le tante defezioni a centrocampo (Bacinovic squalificato, Paghera e Vastola non al 100%, Grossi out per uno stiramento). «Non credo che sia un modulo a determinare una partita», ha spiegato il tecnico, «ma il modo con cui si scende in campo, la mentalità con cui si affronta la gara. Ad ogni modo, quella del 3-4-3 è stata una scelta fatta per necessità e permessa dal fatto che ho giocatori che possono adattarsi a più moduli, fermo restando che il 4-3-3 resta il nostro marchio di fabbrica».

E ci sarebbe tornato nel corso della partita al 4-3-3 D’Aversa, quando era pronto ad inserire Alberto Cerri, che avrebbe fatto il suo ritorno in campo dopo quattro mesi di stop per l’infortunio al ginocchio sinistro. «Purtroppo l’infortunio di Nicolas (per lui due mesi di stop, ndc) ha bloccato Cerri», ha spiegato D’Aversa, «che sta bene ma ha bisogno di rimettere minuti sulle gambe, quindi piano piano deve essere reinserito. Ora pensiamo alla sfida di Brescia in cui faremo i conti ancora con gli infortuni ma anche con alcuni rientri». Tra gli infortuni il peggiore è quello di Nicolas perché lascia la Virtus con un solo portiere, Aridità, a disposizione. «Si deve intervenire sul mercato. Ho parlato con la società perché serve un portiere», ha precisato il mister.

Con la prima squadra si sta allenando il portiere della Primavera Ibest Terbeshi, albanese, classe 1996. Per il rinforzo tra i pali si fanno anche i nomi di Gaetano Dolenti (1991) e George Alin Bucuroiu (1991).

Non ha creato problemi nello spogliatoio la chiusura dell’inchiesta sul calcio scommesse e il fatto che tra i 130 indagati figuri Stefano Ferrario, accusato di frode sportiva, caso per il quale Ferrario ha già scontato 4 mesi di squalifica. Né il fatto che la Procura di Cremona abbia tirato in ballo Troest che sarebbe stato informato del tentativo di combine, della sfida Crotone-Atalanta del 2011. «Conosco Meg (Troest) da due anni», ha detto D’Aversa, «e non ho dubbi: non è coinvolto in alcuna situazione. Stesso dicasi per Stefano che ha già pagato a livello sportivo. E’ una storia che va vanti da tempo, non ci sono problemi, preoccupazioni».

Teresa Di Rocco

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