D’Aversa al lavoro sulla difesa

8 Ottobre 2014

«Il Lanciano deve evitare gli errori sulle palle inattive». E scherza su Vastola: «Parla troppo...»

LANCIANO. «Gaetano Vastola? Sta parlando troppo per i miei gusti. Scherzo, sono contento per lui ma soprattutto per la squadra perché i suoi 3 gol sono valsi tre punti importanti».

Così ha accolto mister Roberto D’Aversa il ritorno in allenamento dell’eroe del Tombolato, Gaetano Vastola, che a Cittadella ha messo a segno la sua prima tripletta in carriera ma anche quella che è valsa tre punti alla Virtus. Una vittoria che fa morale, fa bene.

«Fa sempre bene la vittoria anche perché ha dato seguito a risultati positivi e buone prestazioni», ha commentato D’Aversa, «ed è arrivata su un campo difficile». Un campo dove si pensava che anche Cerri, capocannoniere della B assieme a Vastola, potesse dire la sua, magari dal 1° minuto.

«Cerri non si è allenato col gruppo tre giorni per via della Nazionale», ha spiegato il tecnico rossonero, «e questo ha influito sulla mia decisione di non schierarlo dal primo minuto. Ma quando è entrato, ha dato il suo contribuito. Ha fatto quello che gli avevo chiesto e per cui l’avevo inserito: far salire la squadra che stava indietreggiando. Ha tenuto palla, fatto risalire i compagni e sfiorato il gol». Gol che Cerri deve avere nel dna, come il resto di questa Virtus che cresce, anche se con numeri che ti portano dalle stelle alle stalle, strappano sorrisi, consensi, ma anche arrabbiature. Perché si va dalle stelle dell’attacco mitraglia – con 12 gol è il migliore della B – alle “stalle” della difesa super bucherellata, che con 13 gol subiti è la seconda peggiore difesa del campionato (la prima è il Varese, ndc).

«Sono infastidito perché abbiamo subìto molti gol evitabili su palla inattiva», ha detto D’Aversa, «dobbiamo migliorare nella fase difensiva, anche perché errori del genere possono compromettere le prestazioni. Sono disattenzioni che si possono e devono essere eliminate. Già domenica contro il Vicenza. Si gioca in casa e in genere al Biondi è difficile giocare, perché devi fare la partita, scoprirti, mentre fuori casa, dove abbiamo fatto sempre ottime prestazioni, possiamo anche colpire con le ripartenze. Col Vicenza dobbiamo fare attenzione, essere bravi a non avere fretta e a non concedere nulla. Non dobbiamo subire gol». Un cruccio ovvio la fase difensiva, che però non sta macchiando il buon percorso fatto finora. «Tranne col Frosinone, abbiamo fatto bene, anzi credo che con i punti siamo in difetto, potevamo averne qualcuno in più», ha analizzato D’Aversa, «ma la B è un campionato talmente lungo che è presto per fare bilanci o dare giudizi. Dobbiamo pensare partita per partita. Essere concentrati, soprattutto in difesa, perché non è che ogni volta possiamo fare un gol più dell’avversario e comunque più gol a partita . Le nostre caratteristiche ci portano a fare un gioco d’attacco, ma se non prendiamo gol in contropiede, come di solito accade quando attacchi molto, lo prendiamosu palla inattiva per distrazione, mancanza di cattiveria».

Teresa Di Rocco

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