D’Aversa applaude Cerri: «Ha un grande futuro»

26 Ottobre 2014

Il tecnico dei frentani: «Nel primo tempo noi superiori». E critica l’arbitro Anche Mammarella contro Abbattista: «Non mi è piaciuta la gestione della gara»

AVELLINO. L’illusione per l’impresa sfiorata non fa perdere equilibrio a Roberto D’Aversa. «Due punti persi o uno guadagnato? Sinceramente, non saprei. A prescindere dai gol e dallo sviluppo rocambolesco della ripresa, nel primo tempo siamo stati superiori all’Avellino, ci siamo disimpegnati meglio e abbiamo creato due nitide occasione da rete», esordisce il tecnico del Lanciano, soddisfatto ma incapace di nascondere quel pizzico di rammarico per il modo in cui è maturato il risultato. «Per come è andata la partita, è naturale essere rammaricati. A parte i primi venti minuti, in cui l’Avellino ci è stato superiore pressandoci alto e tenendoci nella nostra metà campo, poi siamo venuti fuori bene e potevamo anche passare in vantaggio. Nel secondo tempo siamo partiti bene, ma la doppia espulsione di Ely e Thiam ha compromesso la partita». Eppure, il Lanciano era riuscito, nonostante l’inferiorità numerica (nove contro dieci), a sbloccare il risultato contro un Avellino che, nel tentativo di provare il tutto per tutto, non riusciva a sistemarsi bene in campo dopo le sostituzioni e gli aggiustamenti tattici di Rastelli. «Non ho nulla da recriminare sulla gestione del vantaggio», ribatte D’Aversa. «I nostri avversari sono stati bravi a reagire e a sapersi conquistare il pareggio. Sono, quindi, soddisfatto perché venire al Partenio e sfiorare la vittoria non è da tutti». Soddisfazione nelle parole del tecnico c’è anche per la combinazione Cerri-Mammarella, che ha portato al momentaneo vantaggio frentano, e per l’impatto del giovane attaccante al suo ingresso in campo. «L’azione del gol mi ha reso orgoglioso per il modo in cui è nata ed è stata conclusa. Cerri è forte e avrà un gran futuro se continuerà a giocare ed impegnarsi così», dice D’Aversa, che critica la direzione di gara di Abbattista ma senza eccedere nei toni. «Tanti cartellini gialli e quattro espulsioni, sembra ci sia stata una guerra ma non è così. Le decisioni dell’arbitro non rispecchiano quello che si è visto in campo. E’ stata una partita maschia, ma non meritevole di una simile quantità di sanzioni. Forse, l’arbitro è stato un po’ eccessivo nei giudizi». Più arrabbiato nei confronti di Abbattista Carlo Mammarella, il capitano del Lanciano. «La gestione della partita non è andata per il verso giusto. E non mi riferisco alle ammonizioni e alle espulsioni, sugli episodi preferisco non commentare». (m.d.v.)