D’Aversa: col Carpi sarà un Lanciano in versione operaia

Il tecnico: la squadra di Castori è forte anche senza 5 titolari Gatto “rischia” di avere di fronte sulla fascia il fratello
LANCIANO. «Sarà una bella sfida quella di domani. Il Carpi è una squadra concreta, difficile da affrontare. Dobbiamo scendere in campo con la mentalità giusta, da squadra operaria, per cercare di vincere».
Mister D’Aversa la butta sul piano della mentalità e del carattere la sfida di alta quota di domani al Biondi contro il Carpi dell’ex, amato dai tifosi rossoneri, Fabrizio Castori. Partita dura quella contro i biancorossi, che guidano la classifica.
E a dirlo sono i numeri: l’ultima sconfitta in campionato della squadra di Castori risale al 12 ottobre. Da allora 10 risultati utili consecutivi, 6 punti di distacco dalla seconda in classifica, e squadra con il miglior attacco del campionato (32 gol realizzati). Inoltre, e questo è un primato che divide proprio con il Lanciano, ha perso solo due partite.
«Sarà una gara dura, nonostante le loro assenze», ha ripreso D’Aversa, in riferimento al fatto che al Carpi mancheranno il bomber Mbakogu, Porcari, Romagnoli, Lasagna e Poli, «che non peseranno affatto. Il Carpi senza Mbakogu ha vinto 5-2 col Cittadella. Inoltre non è primo a caso. E’ un’ottima squadra, ha un bravo allenatore. Fa una fase difensiva e una offensiva compatta, è arcigna, bada al sodo e crea tantissime palle gol. Poi ha lo stesso gruppo dello scorso anno. Credo che proprio queste loro qualità faranno sì che il Carpi resti primo in classifica fino alla fine del campionato. Da parte nostra affronteremo la partita con umiltà e vigore. Poi sarà il campo a dire se è più forte il Carpi».
Sperando che ci sia una bella cornice di pubblico al Biondi, visto che nell’ultima sfida in casa si è toccato il minimo stagionale di spettatori. «Mi auguro che i tifosi ci seguano», ha detto D’Aversa, «avere lo stadio pieno che incita la squadra è un valore aggiunto. E’ importante». Di certo il fatto che si giochi di venerdì, e per giunta alle 19, non aiuta. La Virtus comunque si accinge ad affrontare la capolista al termine di una settimana tranquilla.
«Quando si vince ci si allena sempre meglio», ha fatto notare il tecnico, «c’è entusiasmo. Certo dispiace per l’infortunio di Paghera, ma abbiamo altri giocatori con le sue caratteristiche, che possono giocare in quel ruolo, come Bacinovic, Agazzi, quindi non c’è alcuna necessità di stravolgimenti tattici».
Thiam e Aquilanti partiranno titolari. «Il Carpi è una squadra difficile», ha detto Aquilanti, «concreta. Non dà spettacolo ma bada alla sostanza e nonostante le loro assenze ci sarà da sudare. Affrontare una squadra forte deve stimolarci a far vedere di essere alla loro altezza. I tre punti ci darebbero grande carica emotiva».
«Mi aspetto una gara combattuta», gli ha fatto eco Thiam, «sono primi e vogliono di mostrare di meritare quella posizione». Thiam esterno o centrale? «Preferisco punta centrale, ma mi adatto anche da esterno, dove ho fatto anche due gol». Il tecnico potrebbe accontentarlo, visto che Monachello è tornato solo ieri con la squadra per l’impegno in nazionale B. Così tornerebbe Gatto a vestire la maglia da titolare sulla sinistra. Che potrebbe trovarsi di fronte proprio suo fratello, Massimiliano, che quest’anno gioca a Carpi.
Teresa Di Rocco
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