D’Aversa con Mammarella per entrare nella storia

28 Novembre 2014

Il capitano torna dall’inizio, ballottaggio tra Vastola e Grossi a centrocampo In attacco scelte obbligate. All’Adriatico sono attesi 1000 tifosi frentani

LANCIANO. La Virtus Lanciano è pronta. A distanza di quasi 75 anni dal primo dei 20 confronti sin qui disputati con il Pescara, la formazione rossonera sente che quella di stasera potrebbe essere l'occasione propizia per espugnare, per la prima volta nella sua quasi centenaria storia calcistica, lo stadio Adriatico-Cornacchia. È questo il sogno, tutt'altro che irrealizzabile, dei ragazzi di D'Aversa, arrivati all'appuntamento con una classifica di tutto rispetto. Del resto, sono proprio le cifre ad infondere un sano ottimismo al migliaio di supporters frentani pronti ad invadere i due settori (curva Sud e tribuna Majella superiore) dello stadio loro riservati. Nei tre precedenti ufficiali di serie B, infatti, la Virtus si è sempre presentata all'appuntamento in una posizione di classifica migliore, rispetto ai cugini biancazzurri.

Lo stesso dicasi per la vigilia attuale, con Mammarella e soci (sesti in graduatoria con 23 punti all'attivo, a pari merito col blasonato Bologna) avanti di ben 7 lunghezze rispetto ai padroni di casa, addirittura diciassettesimi a quota 16, in coabitazione con la Ternana. Insomma, a dar retta ai numeri, ed a quanto sin qui fatto vedere in campo dalle due compagini, i favori del pronostico sono tutti per i rossoneri. Che al pari dei loro avversari odierni, dovranno però fare a meno, tra squalifiche ed infortuni vari, di diverse pedine.

Un elenco nel quale rischiava di figurare anche lo stesso Mammarella, sul cui impiego non sembrano esserci più dubbi, avendo sostenuto assieme al gruppo sia la seduta di mercoledì, sia la rifinitura di ieri. Facendo così tirare un bel sospiro di sollievo non solo ai tifosi frentani, che approfittando delle "porte aperte" decise da mister D'Aversa, hanno seguito con trepidazione il lavoro del capitano virtussino, ma anche allo stesso tecnico. Che pur avendo (giustamente, dal suo punto di vista) sottolineato i meriti del giovane Nunzella, chiamato a sostituirlo, sabato scorso, sulla fascia sinistra della difesa, ben conosce l'importanza del numero 3 rossonero. Tanto micidiale su punizione, quanto efficace nell'ultimo passaggio (7 sinora i suoi assist gol). Soprattutto in occasione dei calci piazzati, sui quali anche la Virtus targata Baroni faceva particolare affidamento. Rispetto comunque all'ultimo impegno ufficiale, contro il Crotone, la squadra di D'Aversa dovrebbe presentare diverse novità di formazione. Praticamente una per reparto, visto che oltre a quello, già annunciato, di Mammarella (in un reparto completato da Aquilanti, Troest e Ferrario), è previsto un altro rientro. Del centrocampista Paghera, anch'egli reduce da squalifica e pronto a riprendere il suo posto (a scapito del più compassato Bacinovic) in mediana, supportato ai lati da Vastola (in ballottaggio con Grossi) e Di Cecco. La terza novità riguarda infine il ruolo di centravanti, con Monachello unico candidato (accanto a Piccolo e Gatto), in un attacco ridotto ai minimi termini dalle defezioni di Thiam (per squalifica) Cerri e De Vita (infortunati), e con l'ex Turchi convocato in extremis ma non al meglio della condizione, essendosi allenato a parte in settimana.

Stefano De Cristofaro

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