D’Aversa: contro la Pro Vercelli con il 4-3-3

31 Agosto 2015

Domenica via al campionato. Petrone (Ascoli): Vivarini e i suoi ragazzi vittime degli errori del Teramo

LANCIANO. Un trofeo in bacheca, la “In opera cup”, ma soprattutto una vittoria che fa morale a una settimana dall’inizio del campionato. «Le vittorie fanno sempre piacere e fanno morale», dice mister Roberto D’Aversa a fine gara, «fanno crescere l’autostima. Bisogna però ancora creare la mentalità giusta anche perché tra una settimana si inizia a fare sul serio». Partita non brillantissima, piacevole, con la solita girandola di cambi da parte di D’Aversa tra primo e secondo tempo, che hanno stravolto la squadra. «Erano cambi già decisi perché abbiamo calcolato i vari minuti che i ragazzi dovevano mettere nelle gambe», risponde il tecnico rossonero, «e a ogni modo mi sono piaciute entrambe le squadre. Quella del primo tempo più sul piano del gioco, quella del secondo per la determinazione e il risultato, ovviamente. Nel primo tempo abbiamo concesso poco all’Ascoli, abbiamo cercato di fare di più quanto provato in allenamento, anche se siamo stati un po’ frettolosi. Ma sono state formazioni equilibrate e quindi mi sono piaciute entrambe. C’è ancora da lavorare sull’atteggiamento, bisogna trovare quello giusto per il campionato». Intanto dopo l’arrivo di Marilungo, Rigione e Di Matteo, D’Aversa guarda al mercato. «Ci saranno movimenti di sicuro», commenta il tecnico, «e se ci sarà un prolungamento del mercato mi auguro ci sia per tutti. Lo scorso anno, il Vicenza ha beneficiato da solo del prolungamento e non è stato corretto. Si deciderà oggi, ma noi siamo tranquilli, non abbiamo fretta. Marilungo è arrivato e ha un programma di allenamento da seguire che non deve forzare, anche se lui ha voglia di giocare. Deve recuperare da un infortunio e ne avrà ancora per 30/40 giorni. Poi si vedrà. Al momento con questa formazione ho deciso solo il modulo, che è il 4-3-3, ma non è detto che negli ultimi giorni, con i movimenti di mercato, non possa cambiare». Felice Mario Petrone che ieri con un gruppo di 190 tifosi ha festeggiato la serie B. «Dedico la vittoria del campionato alla famiglia Di Lorenzo dove facciamo il ritiro. Negli ultimi 80 giorni, abbiamo vissuto qualcosa di incredibile a livello emotivo. I ragazzi questa mattina si sono ritirati alle 6 per festeggiare. In campo si è sentito, ma era giusto sbollire la gioia. E’ stata fatta giustizia da un lato, dall’altro dispiace per Vivarini e i suoi ragazzi che hanno subito gli errori della società».

Teresa Di Rocco

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