D’Aversa e il gol fantasma: voglio la tecnologia in campo

14 Aprile 2015

L’allenatore del Lanciano amareggiato per il gol-fantasma non dato a Mammarella contro il Latina: «Certi errori pesano»

LANCIANO. Fare punti in trasferta e possibilmente tornare a vincere visto che la vittoria lontano dal “fortino Biondi” manca dalla partita di andata a Terni (13 dicembre 2014). È con questo obiettivo che i rossoneri hanno ripreso ieri gli allenamenti guidati da mister Roberto D’Aversa che oggi e domani lascerà il testimone al vice, Andrea Tarozzi, per degli impegni al centro tecnico di Coverciano.

Una ripresa degli allenamenti con l’amaro in bocca per il gol non dato a Mammarella che aveva trovato su punizione, dopo aver preso la traversa, la rete del pareggio contro il Latina. «Se avessero dato il gol forse saremo anche riusciti a vincere una partita dominata per possesso palle e tiri in porta», ha detto D’Aversa. «Si sarebbero scoperti e avremmo potuto attaccarli. Dà fastidio che per la seconda volta ci viene negato un gol (la prima volta a Catania, ndc) perché così abbiamo almeno 4 punti in meno in classifica, che pesano molto soprattutto oggi. L’uso delle tecnologie almeno per il gol-non gol non è più procrastinabile. Anche in serie A, nonostante gli arbitri di linea, si sbaglia ancora. E sono errori che pesano tantissimo». Amarezza in parte addolcita dal gol poi di Piccolo. «Perdere sarebbe stata una beffa», ha ripreso mister D’Aversa che al gol ha esultato con grande veemenza. «Sarebbe stata eccessiva la sconfitta, da qui la mia grande esultanza. Contavamo di poter quasi mettere in cassaforte la salvezza, invece è arrivato un punto. Ci proveremo sabato a Crotone a conquistarla».

E a Crotone non sarà affatto facile perché la squadra calabrese viene da 5 risultati utili consecutivi, in casa ha vinto le ultime 4 gare. «Il Crotone gioca benissimo e finora ha raccolto meno di quanto seminato», ha fatto notare il tecnico rossonero, «gioca col 4-3-3 anche se molte squadre che adottano il 4-3-3 contro di noi poi cambiano modulo. Ci saranno anche difficoltà “ambientali”. Crotone è un campo caldo, ha tifosi battaglieri e una squadra che in casa gioca in modo molto aggressivo e che ha bisogno di punti per tenere a distanza i play out. Ha ottimi giocatori, Ciano, Padovan, Torregrossa, Stoian. Poi ha un ottimo allenatore-Drago- che quest’anno ha avuto delle difficoltà ma in termini di risultati non di gioco. Il Crotone ha perso gare contro Livorno, Latina che avrebbe strameritato di vincere. Sarà dura».

Dura per la Virtus che fuori casa ultimamente ha stentato dal punto di vista dei risultati e anche dal punto di vista caratteriale e di gioco. Soprattutto alle grandi partite in casa, non ha fatto seguire grandi prestazioni fuori (vedi ad esempio le vittorie nette al Biondi contro Avellino e Brescia seguite poi da sconfitte altrettanto nette fuori casa contro Vercelli e Bari).

Bisognerà invertire la rotta, dare continuità a grandi prestazioni anche fuori casa. Prestazioni che hanno comunque permesso alla Virtus di fare un buon campionato, di stare ben alla larga dai play out e puntare ai play off. Allo Scida bisogna conquistare punti preziosi. Lo scorso anno andò bene visto che la Virtus vinse (2-1). Ci si riproverà sabato.

Teresa Di Rocco

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