D’Aversa e il Lanciano «Troppo altalenanti, pensiamo a salvarci»

8 Aprile 2015

«La squadra sta bene, ma ha perso quella continuità di risultati che l’ha caratterizzata nel girone d’andata»

LANCIANO. Una squadra che ha fatto prestazioni altalenanti in questo girone di ritorno, che ha vinto e convinto contro squadre forti o blasonate come Avellino e Catania, e poi perso malamente contro squadre con meno punti in classifica come Bari e Pro Vercelli.

Una squadra che ha segnato meno rispetto all’andata (15 gol fatti in 13 gare, mentre all’andata i gol sono stati 21 sempre in 13 gare) e che sta creando anche meno occasioni da gol fuori casa. E’ su questi dati che ha riflettuto mister Roberto D’Aversa nei tre giorni di riposo per le festività pasquali. Una Pasqua indigesta vista la sconfitta di Livorno sia per il mister che per i calciatori. «Una Pasqua calcisticamente brutta», ha detto mister D’Aversa, «vista la sconfitta a Livorno. Una gara in cui abbiamo fatto abbastanza bene e in cui, nel secondo tempo, non abbiamo concretizzato le poche occasioni avute. In effetti in queste 13 giornate numericamente la Virtus è sembrata più fragile rispetto all’andata, è oggettivo che si hanno meno punti forse perché si è persa un po’ di continuità soprattutto nei risultati. Quelli che all’andata erano pareggi – e venivamo criticati per i troppi pareggi che sono comunque positivi – in alcuni casi sono diventati sconfitte. In generale la squadra ultimamente ha alternato partite ottime contro squadre di alta classifica, come Avellino, a partite meno brillanti come quella con la Pro Vercelli. Ma nel complesso sta bene. Forse, ha ingannato anche aver girato con 30 punti. Se si pensa di poter fare ora 68 punti è fuori da ogni logica. La logica dice di fare subito i punti salvezza e poi continuare a lottare. Con al fianco i propri tifosi».

Una precisazione non fatta a caso dal mister che ha detto la sua in merito ad alcune affermazioni fatte anche sui social network, da parte di alcuni tifosi, di una presunta frattura tra squadra e tifosi, per il fatto che a fine gara, sia a Livorno che in casa, la squadra non avrebbe rivolto il consueto saluto ai ragazzi della curva. «Non c’è alcun problema tra i miei ragazzi e i ragazzi della curva. Eliminiamo la polemica sul nascere», ha detto a chiare lettere il mister, «non c’è alcun caso tifosi/squadra. Già all’andata si era creato un caso inutile sul mancato utilizzo di un giocatore (Amenta, ndc) ora non bisogna creare altri casi inutili. Le polemiche gratuite non mi stanno bene. Certo, non ci saranno stati i caroselli dei ragazzi a fine gara a Livorno, ed è normale visto che c’è stata una sconfitta, ma da qui a creare un caso ce ne passa. I tifosi sono sempre stati vicino alla squadra e devono continuare ad esserlo soprattutto ora, soprattutto contro il Latina». Che sabato arriverà al Biondi per incassare punti d’oro. Un Latina che, dopo un girone di andata da dimenticare, con Mark Iuliano in panchina ha cominciato a macinare punti. «E’ una partita difficilissima», ha fatto notare D’Aversa, «perché il Latina gioca in modo simile al nostro. Non solo per il modulo, 4-3-3, ma anche per gli spostamenti. E’ una squadra molto ben organizzata, difficile da bucare, ha giocatori di qualità. Sarà una partita a scacchi, molto equilibrata».

Una partita in cui il mister tornerà ad avere a disposizione Cerri e Monachello reduci da settimane di ritiro con le nazionali giovanili. «Averli recuperati è importante», ha commentato il tecnico rossonero, «in settimana si possono allenare col gruppo e recuperare la forma migliore». E potranno dare una mano a un reparto offensivo meno brillante del solito. Magari anche giocando assieme. «Possono giocare assieme Cerri e Monachello ma ci si deve lavorare molto», ha spiegato D’Aversa, «perché sono movimenti diversi con le due punte. Monachello è più dinamico, Alberto per stazza è più uomo d’area e assieme andrebbero bene. Ma ora non è il momento di fare esperimenti. Per giocare assieme bisogna lavorarci tanto e non c’è molto tempo ora». Magari ora no, ma una volta raggiunta la salvezza si potrebbe provare a far giocare assieme due dei migliori giovani della B.

Teresa Di Rocco

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