D’Aversa: grande Virtus il risultato non è giusto

29 Novembre 2014

Il tecnico deluso per il gol preso al 94’: abbiamo dominato senza soffrire, peccato Monachello: sono arrabbiato, ma ho fatto i complimenti a Melchiorri per il “numero”

PESCARA. Ha accarezzato il sogno fino al 94’, ma purtroppo per lui, la favola non ha avuto un lieto fine. È stato il solito Federico Melchiorri che, dall’alto della sua classe, non ha consentito a Roberto D’Aversa di consegnare al Lanciano il primo successo della sua storia allo stadio Adriatico.

«Dispiace molto», afferma D’Aversa, «avevamo condotto bene la gara e meritavamo di vincere. Purtroppo siamo stati puniti allo scadere, però è un risultato ingiusto». Il tecnico rossonero può essere contento per la prestazione, perché la sua squadra ha confermato di avere un’organizzazione impeccabile, ma forse rimane il rammarico per non aver osato qualcosa in più. La sensazione è che nella parte finale il Lanciano si sia accontentato di gestire il vantaggio, anziché dare il colpo di grazia ad una avversario ormai tramortito.

«Non è stata una scelta voluta, in campo c’erano molti calciatori che hanno accusato problemi fisici. Addirittura Gatto, Monachello e Di Cecco avevano i crampi, ma hanno stretto i denti fino alla fine». Il Pescara ha raggiunto il pareggio all’ultimo, disperato assalto. «Mancavano pochi secondi, loro hanno buttato un pallone in avanti, l’avevamo anche recuperata, poi c’è stato il gran tiro di Melchiorri, ma l’azione è stata abbastanza casuale. Ripeto, sono soddisfatto per il gioco espresso e per l’interpretazione della partita, ma deluso dal risultato».

Eppure nei primi venti minuti la squadra è sembrata un po’ intimorita. «Il Pescara è partito forte, ma siamo stati bravi a contenerlo. In seguito abbiamo preso in mano le redini dell’incontro senza alcuna sofferenza». Nel corso di tutta la prima frazione è andato in scena un continuo siparietto con Gatto, richiamato in continuazione dall’allenatore frentano. «Parlava troppo, invece di pensare a giocare. Stava perdendo la lucidità e sono stato costretto a richiamarlo». Il Pescara è apparso in evidente difficoltà. «Mi dispiace perché è una squadra attrezzata, ha un nuovo allenatore e ci vorrà tempo per metabolizzare i meccanismi».

Gaetano Monachello è felice per il gol, ma arrabbiato per la decisione arbitrale: «All’origine dell’ultima azione del Pescara c’è stato un fallo di Bjarnason su Grossi, ma il direttore di gara ha invertito il calcio di punizione concedendolo ai nostri avversari. Comunque alla fine ho fatto i complimenti a Melchiorri, perché ha tirato fuori dal cilindro un colpo straordinario. Il Pescara? Per la rosa che ha deve raggiungere i play off, mentre il nostro obiettivo è mantenere la categoria, perciò credo che il Lanciano abbia fatto una bellissima figura». L’ex Monaco chiarisce la dinamica del gol. «Non ho segnato di tacco, ma di interno. Lo dedico alla mia fidanzata». Deluso Antonio Piccolo, bravo a servire l’assist a Monachello: «Sono contento per la prestazione, ma rattristato per l’epilogo. Sono due punti persi».

Giovanni Tontodonati

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