D’Aversa: Lanciano, fammi vedere chi sei

23 Settembre 2014

L’allenatore scuote i rossoneri: a Brescia voglio una squadra cattiva e concentrata

LANCIANO. A Brescia per dimenticare l'1-5 di sabato. E il solo modo, per la Virtus Lanciano, di togliersi dalla mente le immagini da incubo della scoppola rimediata al Biondi, è tornare subito ai livelli di gioco espressi nelle precedenti tre gare. Che oltre ad assicurare ai rossoneri 5 punti (in perfetta media inglese), avevano per l'ennesima volta esaltato il grande carattere del collettivo. Pronto a reagire con veemenza di fronte alle eventuali avversità, ed s lottare sino all'ultimo col coltello tra i denti. Tutte cose che contro il Frosinone non si sono viste, per cui è lecito chiedersi se la prova con i ciociari sia da archiviare come la classica giornata storta, o se debba invece rappresentare una sorta di campanello d'allarme. Sarà dunque il Rigamonti a dirlo, stasera. Contro un avversario che non se la passa benissimo, tant'è che in classifica è dietro la Virtus, sia pur attardato di una sola lunghezza. Nelle due precedenti sfide giocate sul loro campo, i ragazzi di Ivo Iaconi hanno racimolato appena un punto: nell'ultimo turno, contro la vice capolista Ternana. A significare che l'odierno confronto rappresenta per entrambe un importante momento di svolta. In un verso o nell'altro. È vero che la stagione è appena agli inizi, ma un eventuale ko aggraverebbe i problemi, aprendo ulteriori crepe nelle convinzioni dei soccombenti.

Ipotesi, questa, che il tecnico virtussino D'Aversa non prende minimamente in considerazione. Stando almeno a quanto dichiarato, a caldo, dopo la debàcle col Frosinone. «Inutile chiedersi cosa non abbia funzionato dopo una prova del genere. Meglio ripartire, e subito, da una certezza: che si sia cioè trattato di un episodio sicuramente negativo, ma isolato. E che in quanto tale non dovrà più ripetersi. Ecco perché", avverte l'ex capitano rossonero, «a Brescia mi aspetto una squadra cattiva e concentrata su ogni pallone. Dal primo minuto di gioco al triplice fischio finale». Un auspicio, il suo, condiviso ovviamente da quanti hanno a cuore le sorti della Virtus. Ma siccome le parole sono destinate a restare tali, se non sono poi suffragate dai fatti, è altrettanto certo che nei due giorni scarsi avuti a disposizione per preparare la sfida di stasera, mister D'Aversa avrà riflettuto a fondo su uomini e schemi da utilizzare. Di sicuro, oltre allo squalificato Thiam, non ci saranno, per problemi fisici, sia Ferrario, uscito anzitempo sabato, sia Piccolo, assente già da due turni. Scontata, quindi, la conferma in difesa di Amenta, così come è assai probabile il rientro, sull'out destro, di Aquilanti, al posto di Conti. A centrocampo, invece, oltre a Di Cecco, destinato ad avvicendare a sinistra Pinato, scalpita Bacinovic, ancora in attesa dell'esordio. E chissà che non tocchi proprio a lui stavolta, in una linea mediana che lo vedrebbe agire a destra, col solo Paghera confermato al centro. In attacco, invece, permane il ballottaggio tra Cerri e Monachello per il ruolo di centravanti (col primo leggermente favorito per la sua rapidità), che dovrebbe essere supportato, ai lati, da Grossi (a destra) e Gatto, a sinistra. Quanto al Brescia di Ivo Iaconi, il tecnico giuliese dovrebbe insistere col suo 3-5-2, confermando la difesa delle ultime due gare (Zambelli, Budel e Di Cesare). Un paio i dubbi da dirimere: a centrocampo, dove sono in ballottaggio per una maglia Bentivoglio (titolare sabato scorso contro la Ternana) e Benali, ed in attacco, qualora l'ex trainer del Pescara dovesse preferire a Valotti l'airone" Andrea Caracciolo.

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