D’Aversa mastica amaro «Aspetto i rinforzi»

L’allenatore: «Il progetto tecnico che ho discusso con la società al momento è venuto meno con le cessioni di Thiam e Troest»
LANCIANO. «Mesi fa avevo discusso con la società un progetto tecnico che al momento è venuto meno. Le cessioni di Thiam, Troest sono stati sacrifici importanti. Capisco l’importanza del bilancio per la società, che spesso ha rimesso soldi di tasca propria, ma la serie B è difficile e ho bisogno di segnali importanti per andare avanti. Fermo restando che non mi tiro indietro di fronte alle difficoltà». Queste le parole di mister Roberto D’Aversa che ha parlato dopo un mese dall’inizio della stagione. Una conferenza fiume in cui il tecnico ha usato il bastone e la carota con la società. Ha “bastonato”, se così si può dire, la Virtus per cessioni per lui importanti come Troest e Thiam, al momento non sostituiti con giocatori di pari livello, ma ha anche dato la carota alla Virtus che per il quarto anno di fila farà la serie B. Al momento però la Virtus e il suo budget ridotto e D’Aversa viaggiano su due strade parallele. Che però dovranno rincontrarsi. «Da quando sono qui a Lanciano», ha precisato il tecnico, «per la prima volta ho visto la società rinunciare a giocatori importanti. Non ci si è fermati ai soliti prestiti da rimpiazzare, ma si sono sacrificati giocatori fondamentali per il progetto tecnico, vedi Thiam, vedi Troest. Sacrifici serviti per sistemare il bilancio che già lo scorso anno contava su un budget minore all’anno precedente (quello di Baroni, ndc). Pensavo ci fosse un paracadute, visto che non si dovevano più versare soldi alla Lega Pro (circa 800mila euro, ndc) e c’erano diritti tv maggiori, invece... Il bilancio è fondamentale», ha ripreso il mister, «ma sapete quanto è difficile la serie B. L’anno scorso è stata una buona stagione e siamo finiti a 3 punti dalla retrocessione. Mi aspetto segnali importanti, a partire dalla difesa».
Ad oggi l’unico reparto completo per D’Aversa è il centrocampo. In difesa mancano portiere (Cragno è in arrivo oggi), un difensore centrale (potrebbe essere Zoboli dal Modena) e un terzino destro (Zanon è in uscita dal Frosinone che non lo ha utilizzato neanche in coppa). Poi bisogna sistemare l’attacco. In primis evitando la cessione di Piccolo. «Mi aspetto mettano a tacere le voci della cessione di Piccolo (al Cesena) perché per me è fondamentale», ha detto senza mezzi termini D’Aversa, «come è fondamentale Paghera (cercato dalla Ternana, ndr). Poi serve un centravanti che abbia le stesse caratteristiche tecniche di Iemmello». Su Iemmello, sparito da una settimana, D’Aversa ha detto la sua. «Mi ha parlato di problemi personali prima della partita di coppa, così ho scelto di non farlo giocare visto che non posso far scendere in campo un giocatore che mentalmente non c’è. Poi ha chiesto un giorno di permesso. Gliel’ho concesso ed è sparito. Non ha mai detto di voler andare a Foggia. Ad ogni modo non giustifico un comportamento del genere. Mi serve un altro attaccante Ci sono due settimane di tempo per completare l’organico e spesso la Virtus ha fatto la squadra negli ultimi giorni». Di sicuro dopo la presentazione delle liste di serie A ci saranno giocatori disposti anche a scendere di categoria. D’Aversa ha detto di non parlare con Guglielmo Maio, vice presidente rossonero, dal giorno della cessione di Troest (primo agosto), ma che con Leone ha contatti quotidiani oltre ad avere fiducia nelle sue qualità. «Ci sono stati acquisti importanti come Crecco», ha ammesso il tecnico, «che seguivamo da due anni,e Ze Eduardo, che ha bisogno di alcune settimane per tornare in forma. Ma la rosa non è al completo». In base agli acquisti D’Aversa deciderà anche se passare eventualmente al 3-5-2.
Teresa Di Rocco
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